
Con il riordino partito a novembre 2025 sono operative 52 nuove concessioni online che durano nove anni, è stato impostato un costo una tantum di 7 milioni ed è stato detto stop alle skin e ai reindirizzamenti. Di certo, il quadro adesso è più ordinato per gli utenti e per gli operatori.
Se segui il mercato del gioco online in Italia, avrai notato che c'è stato un cambio di marcia. Da metà novembre 2025 il modello è più compatto, leggibile e, soprattutto, più semplice da navigare. Quello che devi sapere è che ci sono meno siti, le regole sono più chiare e c'è un solo portale per ogni concessionario. Questo cambiamento serve per avere sotto controllo tutto il settore e per offrire agli utenti la massima sicurezza. Per esempio, adesso puoi scegliere il 300% casino bonus che ti attira di più senza aver paura di finire su siti fraudolenti. I bonus fanno parte integrante dell'offerta degli operatori e adesso tutti i termini e le condizioni sono esposti in modo chiaro e senza sorprese. Con i bonus puoi iniziare a giocare senza dover depositare, oppure puoi moltiplicare le somme senza dover stare sulla piattaforma troppo a lungo. In ogni caso, la nuova regolamentazione ha reso tutto l'ecosistema più affidabile e sicuro.
Un mercato più ordinato con 52 concessioni attive e un unico sito per operatore
Il cuore della riforma è semplice da riassumere: 52 concessioni attive dal 13 novembre 2025 e un unico sito ufficiale per ogni concessionario. Niente più skin appoggiate alla stessa licenza né costellazioni di marchi-clone, si gioca dal portale principale comunicato ad ADM e autorizzato.
Questo passaggio ha reso immediatamente più riconoscibile l'offerta legale e ha ridotto la frammentazione che spesso confondeva gli utenti. Nei mesi di avvio è stato previsto un periodo transitorio per adeguare i sistemi, ma l'obbligo del sito unico è scattato da subito.
Perché spariscono skin, sottodomini e reindirizzamenti e cosa significa per i brand
L'ADM ha chiarito che il dominio dev'essere nazionale di primo livello .it, posseduto e gestito dal concessionario. Non sono consentiti i sottodomini che danno accesso al sito né i reindirizzamenti da altri indirizzi riconducibili all'operatore.
Quindi, addio alle forme come sport.brand.it o ai siti paralleli che saltavano sul portale principale. Per i brand questo significa lavorare su un'unica casa digitale, con delle interfacce e dei contenuti coerenti e certificati, magari ampliando l'offerta dei titoli a tema sportivo o egizio. Per gli utenti, ci sono meno rimbalzi da un sito all'altro e più immediatezza nel riconoscere il canale ufficiale.
Registrazione più smart con SPID e CIE e meno burocrazia per aprire il conto di gioco
Un'altra novità pratica riguarda l'onboarding. Dal 13 novembre 2025 l'apertura del conto di gioco può avvenire anche tramite gli strumenti di identità digitale come lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica.
Resta possibile anche la via classica con il documento e il codice fiscale, ma il digitale accelera i tempi e aumenta la certezza dell'identificazione. Per chi apre un nuovo conto è un passaggio in meno e una procedura più lineare.
I numeri che spiegano il contesto: tra spesa online e boom dei virtuali
Per capire perché la semplificazione era così importante da attuare, bastano due numeri. Nel 2025 la spesa delle scommesse online è salita di circa il 6,3% e si è attestata intorno a 1,7 miliardi di euro. Questo vuol dire che il canale digitale è ancora in espansione.
Un mercato che cresce ha bisogno di regole chiare e di percorsi d'accesso trasparenti. Il riordino va proprio in questa direzione, concentra l'offerta e le responsabilità sui portali ufficiali ben identificati.
Come funzionano le nuove licenze: i punti più importanti
Le nuove concessioni online hanno una durata di nove anni e prevedono un costo una tantum di 7 milioni di euro, versato in due tranche. Nonostante l'investimento importante, l'asta ha superato le previsioni di incasso e ha portato a 52 titoli operativi.
Per gli operatori significa programmare a lungo termine su un perimetro stabile. Dal lato utente, l'effetto più visibile resta il sito unico per ogni concessionario, che si riflette sulla comunicazione, sull'assistenza e sulla fruizione.
Ecco la situazione:
- 52 concessioni attive dal 13 novembre 2025, durata 9 anni, costo una tantum di 7 milioni
- Sito ufficiale unico per ogni operatore, niente skin, niente sottodomini, stop ai reindirizzamenti
- Registrazione possibile anche con lo SPID e la CIE, con set di dati standardizzato
Se vuoi controllare quali sono i siti autorizzati, l'ADM mantiene online l'elenco dei concessionari del gioco a distanza con i rispettivi domini. È la scorciatoia più affidabile per capire se stai guardando il portale giusto ed è utile anche in questa fase di assestamento, in cui alcuni brand stanno ancora perfezionando le migrazioni tecniche e le interfacce. L'elenco è pubblico e aggiornato sul sito dell'Agenzia.
Un ecosistema più semplice e leggibile per gli utenti e per gli operatori
Il percorso di semplificazione non è una rivoluzione che fa rumore, ma la differenza si sente eccome. C'è un solo sito per licenza, non ci sono più le scorciatoie tecnologiche e gli onboarding digitali sono più lineari. Il risultato è un mercato dove ci sono meno domini, più comprensibile e più facile da controllare.
Nel 2026, il focus sarà sull'esecuzione. Bisogna consolidare le interfacce, standardizzare le procedure e sfruttare l'identità digitale per rendere le operazioni quotidiane più veloci. Per il resto, le regole sono state decise, ora tocca agli operatori e alle piattaforme metterle in atto.
