Cagliari, tutto (nel bene e nel male) su queste prime 14 di Campionato

Cosa va, cosa non va, e cosa aspettarsi, per il futuro alla luce di risultati e posto in classifica

pubblicato il 25/12/2020 in Sotto la lente da Mario Siddi
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Mario Siddi
2020

Il 2020 del Cagliari si chiude, ed è il momento dei numeri e di un primo bilancio.

Su 14 gare disputate sono 3 le vittorie, 5 i pareggi e 6 le sconfitte. Dei 42 punti totali a disposizione, i rossoblu ne hanno totalizzato un terzo (14), per una classifica che vede gli isolani al posto numero 15, in condominio con la Fiorentina.

Cosa va

Le cose positive, che non fanno rumore, ci sono ed è giusto metterle in risalto. Impossibile infatti non ricordare le difficoltà oggettive date dalle assenze causa Covid, e di come la squadra abbia saputo reagire.

Lo stesso Di Francesco, senza alcuni uomini chiave come Simeone, Nandez, Godin e Pereiro, ha dovuto in numerose gare, inventarsi una rosa in emergenza spesso fatta di vent'enni con pochissima esperienza in Serie A.

Il risultato è un Cagliari cantiere aperto e in crescita, ma piccoli passi. Non certo esaltanti per lo spettacolo e il tifo più puro, pare chiaro, ma comunque accettabili. Sia perché c'è tempo per margini di crescita, sia per il fatto che le rivoluzioni tecniche non si fanno in due mesi.

Cosa non va

Manca ancora, come ha dichiarato il mister nel dopo gara con la Roma “l'essere attaccati ai punti”, ovvero saper leggere le gare e portare a casa il risultato chiudendo le partite. Gli esempi sono tanti, vicini e lontani nel tempo.

Per citarne alcuni, Spezia e Udinese in casa, Bologna, Verona e Parma lontano dalla Sardegna Arena. Dove un pizzico di cattiveria (agonistica) in più, sarebbe forse bastato per non farsi scippare punti pesantissimi alla luce di come si erano messe le partite, che aspettavano solo il sigillo di un risultato utile, ed essere portate a casa. 

Cosa aspettarsi

Nulla di troppo diverso dal Cagliari visto fin qua. Nel senso che, a meno di clamorosi colpi di mercato a gennaio, la rosa dovrà essere capace con i suoi effettivi, di tirare fuori il meglio e alzare l'asticella delle prestazioni, non solo a livello tecnico, ma soprattutto mentale.

Approcci alle gare, cinismo, più cattiveria e gestione dei minuti finali sono i fattori da migliorare, causa forse, altra faccia della medaglia - e forse prezzo da pagare - di un gruppo giovane e per questo da accompagnare con pazienza ad un grado di maturità più corposo.

Se la classifica per ora, non è certo da “attacchi di panico”, è anche vero che con 3 punti a gara basta poco per venir risucchiati in basso, o viceversa, decidere di scalarla verso i piani alti.

Decidere da che parte stare sarà il compito del Cagliari per il 2021.