Cagliari, pregi e difetti della gara contro la Roma

L'analisi di cosa è andato e cosa invece no nella gara dell'Olimpico

pubblicato il 24/12/2020 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

Il Cagliari chiude l'anno con una sconfitta, un 3-2 a tratti bugiardo in casa della Roma, che prosegue la striscia di gare senza vincere (ora sono sette) in campionato. Analizziamo cosa è andato e cosa invece no nella gara dell'Olimpico.

Pregi

I rossoblu hanno avuto il merito di non darsi mai per vinti, anche sul 3-1 hanno continuato a provarci e infatti nel finale è arrivato il gol che ha accorciato le distanze. Il secondo tempo è la frazione di gioco da cui ripartire, perché lì si è visto cosa potrebbe essere questa squadra se giocasse con una costanza che, per ora, non ha.

Cragno fa le solite parate salva risultato, Marin si prende il centrocampo e finalmente Joao Pedro si risveglia dal torpore che lo circondava da diverse partite.

Il gioco di Di Francesco per un attimo ha ingabbiato la Roma, che però ha potuto contare sui singoli per acciuffare la vittoria. Non è tutto da buttare, anche se resta l'amaro in bocca per un altro match senza portare a casa i tre punti. Ora c'è l'anno prossimo, un nuovo inizio per migliorare la strada.

Difetti

La partita si è giocata, come detto prima, nella ripresa: qui il Cagliari avrebbe dovuto fare quello step in più che separa una squadra media da una che può fare la differenza contro chiunque, ovvero ammazzare la partita approfittando del blackout giallorosso. Così non è stato, il treno è passato e tanti saluti, Fonseca & Co. hanno punito i sardi.

Il primo tempo invece è stato praticamente a senso unico, gli isolani non si sono fatti vedere quasi mai dalle parti dell'area di rigore romanista, sono stati 45' brutti e sofferti. Il 3-5-2 non ha pagato in toto, il che ci può stare contro un club del calibro della Roma, solo che la famosa linea a 3 avrebbe dovuto conferire più copertura in fase difensiva, e invece non è successo. Ancora troppi gol presi perlopiù su svarioni evitabili.

Per concludere, non si vince più, i tre punti sono di nuovo rimandati: in questo caso chiedere un successo a tutti i costi sarebbe stato eccessivo, alla fine la prestazione c'è stata, ma la classifica inizia non farsi più tanto bella, per cui, per evitare un campionato al cardiopalma, meglio vincere il prima possibile, questa volta ad ogni costo.