Odi et amo Massimo Cellino

Si susseguono i pareri dei tifosi del Cagliari all’interno della fanpage del nostro quotidiano

pubblicato il 01/03/2014 in La Voce dei Tifosi da Marco Zucca
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Marco Zucca
Il Presidente del Cagliari Massimo Cellino

Massimo Cellino, il presidente rossoblù (non si sa ancora per quanto), è diventato da alcuni mesi uno dei personaggi più chiacchierati all’interno del panorama calcistico, italiano e non.
Si sono inseguite, tra smentite e conferme mai palesate, le voci di un concreto interessamento da parte degli arabi per acquisire il Cagliari. Nell’attesa che il Leeds United passi ufficialmente nelle mani di Cellino, l’ultimo rumor riguarda un interessamento degli americani. Staremo a vedere chi la spunterà.

L’unica certezza, almeno per il momento, è che la società di Viale La Playa faccia ancora capo al “Pasta man”, come è stato ribattezzato dai supporters inglesi.
Nella giornata di ieri il nostro quotidiano, attraverso la propria fanpage, ha voluto raccogliere il pensiero dei tifosi del Cagliari in merito al loro presidente. I pareri sono stati contrastanti.

C’è chi ritiene che Cellino debba andare via: “Ha le idee confuse, fa male al Cagliari Calcio”; “Mi sembra sia disinteressato di tutto. Speriamo che passi la mano”; “Non ha mai fatto una politica di miglioramento per raggiungere livelli superiori alla zona retrocessione, meglio che se ne vada e lasci il Cagliari a persone che possano fare il salto di qualità e così competere per traguardi ambiziosi”; “Deve andare via..ormai non serve più..ha la testa altrove”; “E’ finito un ciclo, ora deve fare la più bella mossa per essere ricordato come presidente migliore della storia del Cagliari, vendere”.

Altri, invece, continuano a sostenere Cellino, riconoscendogli grandi meriti per i 20 anni di gestione della società sarda e provando a giustificarlo, in virtù dei “torti” subiti in particolare negli ultimi tempi: “Forza Cellino!”; “Gli va riconosciuto che ha tenuto il Cagliari in serie A per tantissimi anni. Ha fatto impresa e soldi. Adesso ha deciso che basta così. Mica è scemo”; “Lui voleva fare uno stadio e di conseguenza una bella squadra! Glielo hanno impedito, come non capirlo se ora vuole mollare il suo amato Cagliari”; “Un grande presidente”.

C’è poi chi perdonerebbe Cellino per i suoi recenti errori, nel caso in cui riuscisse a vendere agli arabi: “Se riesce a vendere agli Emiri... ha fatto una cosa buona!”; “Se cede il Cagliari in mani buone si possono dimenticare gli sbagli calcistici”; “Se ne deve andare, ma se vende il Cagliari agli arabi perdonato gli sia ogni suo errore”.
Alcuni, infine, ammoniscono Cellino: “Per i risultati e i giocatori che ha portato è il miglior presidente dopo Rocca e Arrica. Giustamente ora vuole lasciare, ma se l'operazione Leeds non gli riesce, potrebbe diventare il peggior incubo della storia del Cagliari a livello di Moi o Amarugi”; “Spero abbia la situazione sotto controllo! Perché quello che traspare è tutto il contrario per quanto io lo stimi!”.

Ma uno potrebbe essere il pensiero principe, quello che rappresenta la maggior parte dei tifosi rossoblù: “La cosa che conta è il CAGLIARI. I presidenti, i giocatori e gli allenatori, vanno e vengono. Per quanto riguarda Cellino... e' stato un grande”.

È proprio vero: i presidenti, i giocatori e gli allenatori passano. Quello che rimane è il Cagliari, con tutti i tifosi al seguito, che qualunque cosa accada continueranno ad amarlo e sostenerlo sempre.

Che rimanga Cellino, che arrivino gli americani o che ci facciano sognare ad occhi aperti gli arabi, il Cagliari saremo noi, tifosi con i colori rosso e blu stampati nel petto.

Colori che nessuno ci potrà, mai e poi mai, cancellare.