La rabbia dei tifosi: "Evidenti colpe societarie e da parte di Zeman. Rassegnati alla B!"

I commenti dei supporters rossoblù dopo Cagliari – Lazio

pubblicato il 05/04/2015 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
Corteo di tifosi rossoblù

Ieri al Sant’Elia è arrivata la nona sconfitta interna e, a causa del pareggio del Cesena contro il Verona, i rossoblù lasciano il terzultimo posto proprio ai bianconeri, rimanendo da soli al penultimo. Allo stadio sono comparsi dei cartoncini con la scritta “crediAmoci”, che sono stati distribuiti a tutti i tifosi, che li hanno sventolati all’ingresso delle squadre in campo. Ma qual è stata la loro reazione a questa ennesima battuta d’arresto? Ci credono ancora? Buona lettura e buona Pasqua!

Il Cagliari siamo noi!

Giuseppe: “Ora a prescindere dalla prestazione... É stressante dirlo ma ancora una volta siamo stati penalizzati da un pessimo arbitraggio: per un laziale il giallo arrivava ogni venti falli e il rosso non esiste. Per il Cagliari, gialli a ogni carezza e rossi che non erano nemmeno falli da arancione. La società e la dirigenza della Lega ci vogliono in B. Non é solo demerito della squadra, non mettiamo in secondo piano questi dettagli (anche se é vero che in ogni stagione abbiamo subito questi fatti)”.

Andre: “G come Ganzo/ I come Incompetente/ U come Ultimo/ L come Lurido/ I come Interista/ N come Nullità/ I come Immoi as segau scallonisi! /// G...I...come Ghirardi, Guaraldi e Galliani ‪#‎credeteci‬”.

Giuseppe: “Purtroppo è la triste realtà, questo Cagliari ha troppi ragazzini che non sono da serie A, sarebbe come voler partecipare a una gara di Formula Uno con una berlina molto spinta. Con tutta la buona volontà, con un Joao Pedro così per tutta la partita dove si vuole andare? Per me ha responsabilità sia sul primo che sul terzo gol della Lazio. Non solo, vogliamo parlare dell'inutile fallo da rigore di Crisetig? Oppure delle mosse da giocatore di poker di Zeman. Vorrei capire, ad esempio, perché Ekdal è partito dalla panchina! I senatori? Sarò pure impopolare, ma questa squadra, allo stato attuale, non può prescindere da loro. Abbiamo visto che i gregari non sono affatto all'altezza, non possono bastare dieci minuti di gloria di questi ragazzini per sostituire gente come Cossu, Conti, ecc. Meglio loro a mezzo servizio. Gente che tiene alla squadra e dà l'anima in campo, dopodiché ben vengano i gregari. Comunque, lo ripeto, si rimpiange Cellino e dobbiamo riabituarci a soffrire sino all'ultima giornata, il presidente nominato ci aveva fatto perdere quest'abitudine. Il nuovo presidente Giullarini è convinto che il Cagliari sia una pietra messa in una fionda, stirare le corde sino alla serie B, per poi lasciare di colpo e lanciare la squadra verso la Champions. Rivogliamo il nostro Cagliari. E, comunque, un vero tifoso ci crede sino alla fine, solo la matematica può farlo rassegnare. Per chi ci vuole essere: sempre e solo forza Cagliari!”.

Manuel: “Siamo così, purtroppo. Troppe lacune per potersi salvare, pochissimi uomini adatti alla categoria, qualche giovane valido venuto a Cagliari per fare una stagione d'esperienza e salutare a fine campionato. Giulini + Filucchi + Marroccu = Serie B”.

Abele: “Ho sempre difeso e sostenuto Lotito già da molto tempo per tutto quello che di buono ha sempre fatto alla Lazio. Ricordo che venivo insultato dai tanti fans dell'astuta faina, campioni del mondo nel farsi manipolare il cervellino che non hanno. Guardate cosa ha fatto Cellino per il Cagliari e come ci ha lasciato, poi prendete Lotito e guardate cosa ha fatto per la Lazio e cosa sta lasciando. Noi critichiamo sempre i presidenti altrui, quando poi i peggiori li abbiamo in casa e nemmeno li contestiamo. Voglio solo ricordare che Lotito è arrivato molto dopo rispetto a Cellino e che sempre Lotito ha tolto tanti soldi di tasca solo per salvare la Lazio da un fallimento sicuro visto che era indebitata fino all'osso. E, nonostante questo, gli ultras della Lazio non hanno mai incensato Lotito e anzi lo controllano a vista: questa è la differenza tra gli ultras veri, che ambiscono a qualcosa e che proteggono sempre la loro squadra, e gli ultras nostri, che non ci sono più parole per definire. Provate a pensare se uno come Cellino o Giulini fossero presidenti di una squadra con una tifoseria ultras come quella laziale.
Infatti pensate quanta paura ha Giulini dei tifosi del Cagliari, ha già programmato tutto fin dall'inizio e anche di più, adesso è già convinto che possiamo andare in serie B senza problemi, tanto la squadra l'ha già distrutta, i soldi con la vendita dei migliori li ha già intascati. Una squadra può essere rispettata, e può ambire a qualcosa, soltanto se ha una piazza composta da una stampa ed una tifoseria sveglie, non da inutili burattini”.

Antonello: “Io vorrei capire dove sono finite le persone che criticavano Conti perché con lui si perdeva e volevano Crisetig in campo”.

Luigi: “Cagliari agnello divorato dall'Aquila laziale, purtroppo la B è sempre più vicina, un punto sarebbe servito a poco, ma almeno avrebbe riacceso la speranza, invece la fiamma è sempre più flebile. Anche i romagnoli cesenati ci hanno sorpassato in curva, senza la situazione disastrosa del Parma saremmo ultimi, forse questo é il più brutto Cagliari degli ultimi 30 anni, grazie Zeman e grazie Giulini”.

Francesco: “A poche giornate dalla fine meritiamo, a mio parere, ampiamente la discesa di categoria. La squadra é quella che è, la puoi risvoltare in tutte le varianti ma il risultato é di una pochezza tecnica assoluta. La grinta, il sudore, l'attaccamento alla maglia sono per i giocatori argomenti sconosciuti. Nel percorso fatto sin qui é mancato tutto questo, con una imbarazzante assenza della società. Continuo a dire che noi tifosi meriteremmo la serie A, la squadra sta facendo di tutto per non rimanerci”.

Matteo: “Questa squadra non ha proprio nulla di Zeman”.

Simone: “Giulini vattene, hai rovinato il Cagliari, sei uno sfigato incompetente. La prima cugurra sei tu”.

Silvio: “Ci vuole un motivatore a livello psicologico per il Cagliari! Comunque crediamoci ancora!”.

Davide: “Non so se avete notato la classifica,.. ma ora siamo penultimi, scavalcati anche dal Cesena che perdeva 3-0 a Verona ed è riuscita clamorosamente a rimontare chiudendo 3-3. Mi sa che ci credono più loro che tutti noi, d'altronde la situazione è drammatica per tanti motivi”.

Pier Paolo: “Ma Zeman è maestro di cosa? Di sconfitte in casa ? Un genio, è vero, mai nessuno era riuscito a far peggio di questo rinco***onito. Forse l'unico che si sta divertendo è un giornalista che continua con le sue teorie, oltre a Filini o come ca**o si chiama. Ma si possono prendere duecento reti a campionato? Mi sto sentendo male dalle risate, questo campionato e' fantastico. Non vedo l'ora che inizi l'Europa League!”.

Marco: “Mi vergogno per quei tifosi che hanno insultato Pulga, Lopez e il loro gioco, o giocatori come Pinilla, Nené, Avramov e Astori! Mi vergogno per quei fenomeni che difendono ancora un allenatore fallito che non fa altro che perdere in casa senza vincerne mai una. Con un Pulga qualsiasi saremmo a 30 punti, ora. Ma il fenomeno di presidente riesce a prendere prima Zeman e poi Zola, cioè solo fumo! Poi abbiamo dei giocatori calcisticamente stupidi: non difendono, poi quando devono temporeggiare scalciano... e il gioco di Zeman? Solo lanci lunghi. Sono sicuro che ora arriveranno i difensori di ufficio”.

Fabio: “Husbauer ancora problemi con la lingua? Il tanto richiesto gioiello non gioca nemmeno col suo mentore, mah… i misteri di non poter parlare italiano!”.

Gianni: “Vent’anni per costruire una società degna della massima serie e sei mesi per distruggerla!”.

Roberto: “Cagliari 0 Lazio 1, e ho sentito dire: ‘c'è tempo ragazzi, le partite finiscono al 90’. Cagliari 1 Lazio 3, e ancora: ‘C'è tempo ragazzi, il campionato finisce a maggio’.
Avete mai sentito dire che ‘Chi di speranza vive, disperato muore’?Non c'è squadra! Ringraziate Giulini, Marroccu, Zeman e quelle mezze seghe che scendono in campo. Fossi in voi diserterei lo stadio fino a fine campionato! Giulini vai a mangiare da qualche altra parte”.

Alberto: “Per Giulini nemmeno questa sarà stata una partita decisiva? Cosa dirà di questo penultimo posto? Che non è così importante, basta che i conti siano a posto (e bisogna vedere se lo sono veramente)? Giulini prendi i tuoi stracci e vattene”.

Edoardo: “Ora prima della Pasqua devo rimarcare la maiuscola prestazione di un certo Rocchi, che francamente sarebbe opportuno convincere a smettere visto che poi, con il Cagliari, si esalta. Poi sento dire che l'unico errore sarebbe la mancata espulsione di Basta o Mauricio. Avete detto nulla, si sarebbe riequilibrata la partita. Poi la Lazio sarà anche forte ma francamente Rocchi è fortemente un pirla, che danneggia la sua categoria. L'Inter domani si allena alle ore 08:30, noi continuiamo a dormire. Forse a Milano esiste un tecnico con le palle e una società che sa fare il suo mestiere?”.

Andrea: “Questa nostra situazione di classifica fondamentalmente non è colpa dei due allenatori di quest' anno (che, comunque, le loro colpe le hanno), ma il vero responsabile è Giulini, che non ha saputo gestire né la rosa né le scelte societarie! Gli allenatori li ha scelti lui, mostrando così che realmente non capisce granché come tutti gli interisti che nemmeno con i soldi sanno fare una squadra decente… figuriamoci un interista squattrinato!”.

In giro per il web

Antonello: “Siamo in Serie B, senza se e senza ma.  La squadra non ha fondamentali né gioco, né testa. E non prendiamocela per i rigori ed le espulsioni. Se non fai tiri in porta si perde”.

Gianfranco: “Il maestro delle sconfitte: ma andate a cagare tifosi (di Zeman, non del Cagliari)”.

Matteo: “Adesso la salvezza non è possibile: insomma, un anno in B farebbe bene alle casse del club e si potrà rifondare la squadra, con Zeman o con Zola, che in B non potrebbe fare male. Anche il Bologna adesso tornerà in A e chi se ne frega… se andremo in B ripartiremo”.

Picchio: “Abbiamo la peggior difesa del campionato, siamo penultimi in classifica davanti solo a una squadra che è fallita prima ancora di cominciare il campionato. Non per ultimo ci tocca pure rimpiangere Cellino. Chi l'avrebbe mai detto...”.

Fabrizio: “Ma di cosa stiamo parlando? Ma più di così cosa deve succedere affinché si prenda coscienza che la B ce la siamo cercata? Ma avete visto il Cesena oggi?? Loro sì che al ‘crediAmoci’ hanno fatto corrispondere le parole con i fatti. Non vinciamo mai, non segniamo né in casa né in trasferta. Abbiamo un allenatore che pensa più al gioco che ai risultati, un presidente che non sa nemmeno da che parte iniziare per costruire una squadra: cos'altro aggiungere?”.

Luca: “Quello che non capisco e dove sia finito il bel gioco di Zeman votato all’attacco. Se ne sono perse le tracce da parecchio. Ci sta a perdere con la Lazio o il Milan, ma dimostrando qualcosa. Questi pseudo giocatori presi quest’anno non hanno dimostrato nulla finora. Zeman dice che ci crede ancora e che ancora la squadra non ha raggiunto la forma ideale. Cioè, a nove partite dalla fine del campionato non hanno raggiunto ancora la forma ideale? Forse all’ultima di campionato vedremo il bel gioco e anche i risultati. Mah!!!”.

Andrea: “Ma a cosa dobbiamo credere ancora? Il Cagliari, se non trova un buco di Sau, è nullo! Basta, la società ha fatto andare via i vigliacchi e non ha preso una punta di peso. Cellino, dove sei? Giulini, fammi il piacere, vattene tu e tutta quella gente che avete portato in Sardegna, perché della Sardegna non ve ne frega niente, incompetenti! Mai visto un Cagliari così, facciamo ridere tutti”.

Marco: “Io non ho più aggettivi, sono senza parole. Uno schifo totale misto a incompetenza e mancanza di buon senso”.

Gianni: “Di cosa ci si lamenta? Cellino è stato fatto scappare. Avessimo avuto uno stadio avrebbe fatto uno squadrone, ora teniamoci il resto. O non ci si ricorda dei cori vergognosi nelle ultime gare del campionato scorso?”.

Nino: “Cellino presidente tutta la vita. Massimo, ricompra il tuo Cagliari”.

Le voci dallo stadio

Marcello: “Io ormai non ci credo più. Ho passato tutta la partita con il cuore in gola, ho     avuto paura, ho sperato e, alla fine, sto andando via con una delusione incredibile addosso. Siamo in B, dobbiamo accettarlo”.

Patrizia: “La società è di un’incompetenza indicibile. Se, a questo, ci aggiungiamo il fatto che i giocatori sembrano stiano facendo il remake de ‘Il ritorno dei morti viventi’, è lampante che siamo alla frutta”.

Stefano: “Non voglio parlare troppo perché, se no, uso termini impropri, quindi mi limito solo a una parola: vergognosi”.

Caterina: “Mancano nove partite, l’Atalanta non ha fatto risultato e, anche se il Cesena ci ha superato, siamo più forti noi. Lo vedi questo (mostra il cartello consegnato allo stadio, ndr)? Ecco, dobbiamo crederci”.

Silvano: “Io Giulini lo vorrei avere davanti per cinque minuti. Gliene direi talmente tante che, dopo un’ora, la società sarebbe già in mano a qualcun altro”.

Antonio: “Questi giocatori sono assurdi. Capisco che il rigore inventato contro il Milan ci abbia tagliato le gambe e, magari, ci ha fatto scendere in campo anche oggi con un po’ di paura. Però, cavolo, ci hanno dato un rigore contro, e ok, ma poi il paratone di Brkic, il rigore sbagliato e il salvataggio sulla linea di Balzano, non ti suggeriscono niente? Ma, accidenti, io li avrei considerati dei segnali ‘divini’ che lassù c’è qualcuno che ci ama. Siamo noi cretini che non facciamo niente per migliorare la nostra situazione”.

Davide: “La squadra in un certo senso c'era, sono stati troppo lenti nel proporsi in avanti ed erano molto stanchi alla fine. L’arbitro è stato un po’ scandaloso in alcune situazioni e Brkic davvero bravo in varie occasioni, forse un po’ disattento sul gol di Parolo. A centrocampo così così: poca spinta in alcune fasi sulle fasce”.

Manuela: “Già di nostro facciamo fatica, se poi dobbiamo anche far fronte a certi arbitraggi non ne usciamo davvero più. Sempre troppa fuffa e poca sostanza, per essere una squadra che sta col piede nella fossa. Mostrare un po' di carattere, ogni tanto, non sarebbe male”.

Massimo: “Sono deluso potevamo ancora salvarci e invece, dopo Zola, è tornata quella mummia rinco***onita. Sbagliare è umano perseverare è diabolico, ce la siamo ampiamente cercata questa situazione”.

Alessandro: “Tutta questa situazione è colpa della società, lo dirò finché campo. Io sono uno di quelli che Cellino l’ha sempre amato e difeso. Ha avuto, nel tempo, anche lui le sue colpe, però amava questa squadra e, quando ami qualcosa, fai di tutto per farla andare bene. Giulini può anche tenerci ma non è sardo e della Sardegna e del Cagliari non sa nulla, non sa cosa voglia dire essere tifosi del Cagliari. Per carità, non sto dicendo nulla di male su di lui, quando mi è capitato di vederlo mi è sempre sembrata una persona per bene e un ragazzo a posto però, per quanto uno possa essere una brava persona, le buone intenzioni non bastano. Se non sei capace, non sei capace”.