Quando il gioco non c’è… i singoli ballano

Solo attraverso un gioco corale il Cagliari ha possibilità di salvezza

pubblicato il 05/04/2015 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni

Il ritorno di Zeman e la prima partita contro l’Empoli avevano lasciato ben sperare, infatti attraverso un gioco offensivo combinato ad una maggiore dose di fortuna e precisione sotto porta, la salvezza poteva essere un obiettivo maggiormente raggiungibile di quanto la classifica lasciasse presagire.

La rosa del Cagliari ha evidenti limiti che possono essere mascherati attraverso un gioco ed una corsa che devono essere costanti per tutti i 90 minuti; un ritmo, una dinamicità e delle trame che necessariamente devono convergere verso un obiettivo comune e non essere frutto di individualismi estemporanei e giocate casuali.

La Lazio è obiettivamente una squadra nettamente superiore rispetto la formazione rossoblù, che ha dato l’impressione di poter far male non appena decideva di alzare il ritmo. La grinta e l’impegno non sono in discussione, ma le carenze di determinati interpreti sono lampanti; inoltre una formazione che non è mai la stessa contribuisce a togliere le poche certezze che possono emergere di partita in partita.

Provando ad osservare ciò che esprime la squadra rossoblù in maniera asettica e distaccata, emerge impietosa una povertà tecnica dovuta ad interpreti che ancora non sono pronti per il massimo palcoscenico della Serie A, oppure a giocatori che si nel corso della carriera hanno dimostrato ben altre caratteristiche, ma che nella situazione attuale faticano a ritrovare leadership, condizione e motivazione.

L’ancora di salvezza legata anche alla presenza di Zeman, anche lui non esente da critiche e a tratti incredibilmente e inspiegabilmente imperturbabile, è e deve essere il gioco. Da qui alla fine del campionato un undici stabile con giocatori che abbiano nelle loro corde la possibilità di interpretare ciò che viene chiesto, ossia uno spartito semplice e certo, è l’unica ricetta possibile per alimentare le residue speranze di salvezza.

In tanti ancora credono in un miracolo, resta solo da capire se il gruppo ancora è convinto di tale possibilità provando a mettere in pratica ciò che Zeman chiede.