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Resurrezione?

L'analisi del match contro il Sassuolo

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Il tabù è finalmente sfatato, il Cagliari è tornato a vincere, andate in pace. Il sabato santo ha portato fortuna ai rossoblu, che sono riusciti a spezzare una maledizione che durava da oltre un mese, ponendo fine a una striscia negativa di cinque sconfitte di fila. 

La bestia nera Sassuolo, che veniva da un momento positivo, è uscita dall'Unipol Domus a mani vuote, senza segnare e non riuscendo mai a fare il proprio gioco. Il Cagliari invece è partito forte e dopo un assedio prolungato ha trovato il gol grazie a un sardo, Alessandro Deiola, quest'anno arrivato già a quota quattro reti in stagione (mai successo prima), che si prende una piccola rivincita personale. L'assist è un regalo di Marin, che dalla destra disegna un arcobaleno che sotto Pasqua ci sta benissimo. 

Nella ripresa i neroverdi sono venuti fuori, ma non sono riusciti a penetrare tra le maglie rossoblu: i vari Scamacca, Raspadori, Traorè hanno sbattuto contro la diga eretta da Lovato e soci. Con un brivido però nel finale, altrimenti non è il Cagliari, ma fortunatamente Raspadori non angola troppo e Cragno si allunga bene. 
Unica nota negativa è l'ammonizione, evitabilissima, di Lovato, che salterà il Genoa, gara fondamentale per la salvezza. 

Ora però c'è un altro tipo di umore, queste vittorie valgono una stagione. La domanda adesso è se questa squadra è veramente risorta o se si tratta solo di un fuoco di paglia, ma per scoprirlo ci vorrà una settimana. Quello che è certo è che questo gruppo ha molti difetti ma non quello di mollare, soprattutto quando si è spalle al muro. Lo fece dopo la sconfitta casalinga contro l'Udinese, l'ha fatto ieri dopo cinque pesantissimi ko di fila, che sembravano aver tracciato la strada verso l'inferno. 

Adesso invece può iniziare la scalata verso il paradiso, anche se sarà un paradiso amaro, perché la salvezza non può arrivare sempre all'ultimo respiro. Ma non è la prima volta che il Cagliari si è ritrovato in questa situazione e non sarà neppure l'ultima. Queste sono parole un po' di tutti ma le ha dette anche Enzo Francescoli, ieri allo stadio in veste di talismano. Ma poi ha aggiunto che se il Cagliari non molla allora avrà quello che vuole. E se lo dice il Principe...

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