Basta distrazioni, c'è il Napoli: tutti uniti verso l'obiettivo

Con alle porte una partita cruciale per la stagione rossoblù, anche la tifoseria dovrà fare la propria parte permettendo alla squadra di prepararsi con la necessaria serenità

pubblicato il 14/02/2020 in L'Editoriale da Antonello Cossu
Condividi su:
Antonello Cossu
2017

Napoli-Cagliari si avvicina ed ogni giorno che passa assume sempre più le parvenze di un crocevia che potrebbe segnare, in meglio o in peggio, la stagione del club isolano. L’ultima chiamata per l’Europa oppure la pietra tombale sulle ambizioni del Cagliari versione Centenario. 

I rossoblù non arrivano all’appuntamento nelle migliori condizioni, soprattutto mentali, a causa dell’ennesima (ed inutile), chiamiamola “distrazione esterna”, che in settimana ha tenuto banco tra i tifosi e che ha addirittura costretto la Società ad indire una conferenza stampa straordinaria. Cose dell’altro mondo ma purtroppo allo stesso tempo fatti che nel mondo moderno possono accadere, anche se non dovrebbero. 

Di quanto avvenuto, ciò che fa pensare e forse spaventa anche un po’, è che nel momento più difficile del Campionato, una parte del tifo cagliaritano - invece di schierarsi a difesa dei propri beniamini - si sia fatta “contaminare” da pensieri che nulla hanno a che fare con il calcio, deviando di fatto l’attenzione da quello che dovrebbe essere il suo unico scopo: accompagnare la squadra nel cammino verso la conquista di un Sogno. Etereo e sfuggevole magari, ma non irraggiungibile. 

A maggior ragione se i ragazzi, come dichiarato a più riprese, ci credono con ogni particella del proprio essere. Nonostante le voci, nonostante le assenze e gli infortuni, nonostante il periodo negativo, nonostante tutto. E sarebbe bello che questo atteggiamento venisse ricambiato dal cuore pulsante dello Stadio con il massimo sostegno possibile. D'altronde, per un figlio in difficoltà ognuno di noi farebbe qualunque cosa ed in fondo il ‘Casteddu’ non è tanto diverso da un figlio: a volte ci fa soffrire ma lo amiamo ancora come il primo giorno e sarà così per sempre.

Per cui tutti uniti verso l’obiettivo, a barra dritta e senza prestare orecchio ad altre distrazioni di sorta. Stupire è ancora possibile ma bisogna ripartire subito per non rischiare di rimanere bloccati nel cimitero dei rimpianti.