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Nainggolan: "Tornare a Cagliari? Oggi come oggi direi di no"

"Mi hanno mancato di rispetto"

La Redazione
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Radja Nainggolan, ex grande giocatore del Cagliari, ora all'Anversa (Belgio) è stato ospite della trasmissione Il Cagliari in Diretta, in onda su Videolina, in cui ha parlato della retrocessione del club rossoblu e delle possibilità di tornare nell'Isola. 

Ecco le sue dichiarazioni: 

“A Cagliari ci tornerei a piedi, ma oggi come oggi direi no. Il cuore dice una cosa, la realtà ne dice un’altra. Mi hanno mancato di rispetto. 

Ho sempre dimostrato di tenerci a questa piazza, anche l’anno scorso, io ho rispettato la mia parola e volevo venire a tutti i costi. 

Dicono che ho chiesto troppi soldi, ma non è così. Ho rinunciato a tanti, tanti soldi per il Cagliari, e ora mi fa male vederlo retrocesso. 

Ho 34 anni, non mi preoccupa andare a giocare la Serie B. Ma c’è stata una mancanza di rispetto nei miei confronti, e tornando ora mancherei di rispetto verso me stesso, con tutto l’amore che ho per i tifosi e per l’Isola. 

Io volevo tornare, ma me lo hanno impedito. Io sono sempre stato di parola ma non sono stato rispettato. 

Chissà, forse un giorno tornerò perché voglio finire lì la mia carriera. Io ho dato tanto al Cagliari e il Cagliari mi ha dato tutto: la possibilità di giocare in A, di andare in una grande squadra, di conoscere un ambiente bellissimo, mi ha dato mia moglie e mia figlia. Ringrazio sempre il Cagliari per tutto. 

A Cagliari sento ancora tutti, ma Giulini non l’ho mai più sentito. 

L’anno scorso abbiamo ottenuto una salvezza bellissima e molto difficile. Conoscendo bene il gruppo, che è spettacolare, mi sembra strano che siano retrocessi.  

Sarà molto difficile risalire dalla B, è un campionato durissimo in questi anni. Bisogna ripartire da giocatori come Carboni, Zappa, perché penso che in molti se ne andranno e la squadra sarà rivoluzionata”.

 

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