Joao Pedro: "Dobbiamo crederci"

"Giocheremo fino alla morte"

pubblicato il 21/04/2021 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2020

La gara tra Udinese e Cagliari è terminata con il risultato di 0-1 e Joao Pedro, autore del gol vittoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del sito della società isolana per commentare la prestazione contro la squadra di Gotti.

Ecco le sue parole:

"Sabato avevamo ottenuto un risultato pesante in modo straordinario. Forse quell'impresa ci ha dato una spinta decisiva, più che se avessimo vinto 3-0, e oggi abbiamo messo la carica giusta per ottenere altri tre punti pesanti.

Abbiamo fatto vedere una volta di più che non vogliamo affondare, la situazione è ancora difficile ma c'è la qualità di questo gruppo e dobbiamo giocarci alla morte ogni secondo di questa stagione.

Per tanto tempo abbiamo faticato a sorridere, a trovare le giocate giuste e quindi i risultati, ora c'è più positività e dobbiamo farla valere.

Siamo a una partita di distanza da Torino e Benevento, anche se i granata hanno una gara da recuperare. Dobbiamo crederci, pensare gara dopo gara, stare insieme e lottare in ogni frangente.

Il Direttore Capozucca con noi a fine gara? Non aveva più parole dopo avere sofferto insieme a noi anche stasera.

Mi stava dando molto fastidio non segnare per diverse gare. Tornare a farlo è importante per me e per la squadra, sono felice perché torniamo a Cagliari con fiducia. La gioia personale conta il giusto, adesso dobbiamo vincere partite, non importa come o chi segna, è decisivo l'atteggiamento che mettiamo sul campo.

Dobbiamo dimostrare coi fatti che vogliamo fortemente questa salvezza. Adesso riposiamo e pensiamo a domenica perché la Roma sarà avversario durissimo, ma con questa testa possiamo ottenere altri punti preziosi.

Kurtic? Ho giocato con lui a Palermo, so bene cosa significa vivere questi momenti, era stata una partita pazzesca che ha sorriso a noi, bravi a reagire e non mollare.

Non ho detto niente a Jasmin, ho solo voluto stargli vicino in un momento complicato di delusione estrema che solo chi fa sport può capire".