Telese: "Cagliari, c'è un grande problema di mentalità"

"Giocatori diano l'anima"

pubblicato il 08/04/2021 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

Luca Telese, giornalista e conduttore televisivo, è stato sopite della trasmissione Il Cagliari in Diretta, in onda sui canali di Videolina e Radiolina, in cui ha parlato della situazione del Cagliari, immischiato nella lotta per non retrocedere.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Situazione Cagliari? Penso sia un grande problema di mentalità, qusata squadra non riesce a trovare la condizione psicologia. Tutti all'inizio erano convinti che il Cagliari avrebbe fatto un campionato straordinario, per la rosa e il monte ingaggi.

La mancanza di Rog si è fatta sentire, tappava tutti i buchi, faceva giocare meglio Nandez e chi intorno a lui.

Ho visto troppi cali nella partita, non gli piaceva Di Francesco, hanno giocato anche contro di lui secondo me. Ora hanno Semplici, uno concreto, e devono dare l'anima.

Possono giocare anche i giovani, che li avremo anche l'anno prossimo, mentre molti di quelli che giocano ora pensano all'anno prossimo. Preferisco Deiola che dà l'anima piuttosto che mettere l'ennesimo equivoco di centrocampo.

Mi ha stupito l'involuzione di Nandez, non è più quello di prima, se non gioca bene avanti un altro. Mi stupisce anche Klavan, degli errori che pesano in difesa. Infine sono stupefatto degli attaccanti, Pavoletti e Simeone devono sbloccarsi. Due gol sbagliati come quelli delle ultime due gare sono stati molto pesanti. Io punterei su Cerri con quel ruolo di rifinitore che fa salire la squadra. Bisogna puntare su una punta senza fare troppi cambiamenti. La situazione può cambiare se si imbrocca una miniserie positiva.

Pavoletti? La gestione non è stata impeccabile, ma spalle alla porta non funziona, senza cross, e ce ne sono pochissimi, non fa molto. Cerri que tipo di ruolo lo fa meglio perché è possente e apre spazi. I giocatori devono capire che è loro responsabilità, contro il Verona sembrava che stessero gli altri per retrocedere.

Il Cagliari è una Ferrari che ora deve correre come una 500".