Di Francesco: "Soddisfatto per la vittoria"

"Siamo in crescita"

pubblicato il 18/10/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2020

Torino-Cagliari è terminata con il risultato di 2-3 ed Eusebio Di Francesco è appena arrivato ai microfoni di Sky per commentare la prestazione dei suoi contro la squadra di Giampaolo. 

Ecco le sue parole:

"Il modulo? Scelta voluta per difendere a 3 ed impostare con Zappa sulla destra. Nel secondo tempo abbiamo fatto meno bene, abbiamo preso gol con troppa superficialità ma ci sono anche gli avversari. Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto, la squadra sta crescendo.

Sottil? Grande soddisfazione. Riccardo è venuto con la voglia di migliorare, sta seguendo quello che gli dico e sta crescendo. Parliamo anche di Zappa, ha giocato con grande personalità. Viene dalla serie B, sta crescendo bene.

Ambizione della società? Sono importanti anche i risultati, aiutano il gruppo a crescere. Non mi sono stati chiesti risultati ma di crescere insieme. Sono sicuro che col tempo arriveranno anche dei buoni risultati, possiamo solo migliorare.

Simeone? Ora è fondamentale ma servirà anche l’inserimento di Pavoletti. Ha uno spirito impressionante e meriterebbe di giocare solo per come si allena dopo gli infortuni. Simeone mi piace, oggi sta migliorando nei movimenti e nella gestione del pallone. Nandez è stato il migliore in campo.

Come giocheremo in futuro? Sto togliendo qualcosa di mio per fargli esprimere al meglio. Se avessi potuto cambiare qualcosina l’avrei fatto ma va bene così. Il trequartista dovrebbe comportarsi da centrocampista a volte, Joao sa far male ma può fare ancora meglio sotto tutti gli aspetti.

Sono contento di essere tornato alla vittoria dopo un po’ di sconfitte. Alla Samp ho scelto di lasciare il contratto, mi sono dimesso perché ero nel posto sbagliato al momento sbagliato, errore anche mio. Ho scelto Cagliari perché mi sono trovato subito a mio agio con ambiente e squadra.

Il tempo è fondamentale per un progetto. Non è sempre facile entrare nella testa dei calciatori e non è sempre colpa loro, anche noi sbagliamo".