Conti ai giovani rossoblu: “Indossare la maglia del Cagliari regala forti emozioni”

“Qualcosa di diverso”

pubblicato il 12/09/2019 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
foto: gianlucadimarzio.com

Daniele Conti, una vita nel Cagliari come giocatore e capitano, ora Coordinatore tecnico della Primavera e dell'Under 17 del club sardo, ha rilasciato una lunga video intervista sul canale ufficiale della società.

Ecco le parole dell'ex bandiera rossoblu:

"Sulla Primavera? La scorsa stagione è stata importante sotto diversi aspetti, sia per i ragazzi che per noi dirigenti e staff. Il campionato di Primavera 1 è diventato importante, l'introduzione del palyoff e della retrocessione ti porta nel calcio dei grandi, è stato un grande insegnamento. Non ci aspettavamo una stagione del genere, con applicazione e sacrificio ci ha dato raggiungere un grande traguardo.

Centenario? Dev'essere uno stimolo in più, quando indossavo la maglia del Cagliari sentivo un qualcosa di forte, è giusto far passare questo messaggio ai nostri ragazzi.

Abbiamo mantenuto l'ossatura della scorsa stagione, ma nel frattempo sono arrivati ragazzi del 2002 interessanti, che devono lavorare insieme ai nuovi per capire che cosa vuol dire giocare nel Cagliari. I ragazzi più grandi stanno aiutando quelli più piccoli, siamo felici di questo.

Ciocci? È un bel prospetto, felice che sia in prima squadra, è importante per la sua crescita. Bisogna lasciargli comunque il tempo di sbagliare crescere.

Boccia e Carboni? Hanno avuto una crescita importantissima la scorsa stagione, hanno fatto un gran cammino.

Yogu è un ragazzo del 2002 e Zinfolino ha grandi qualità, deve ancora ambientarsi perché è un nuovo arrivato.

La nostra soddisfazione è stata nella crescita di ogni ragazzo, così come per i difensori, così come per Lombardi e Ladinetti, che sarà il nostro capitano. Sono cresciuti tantissimo, così come Kanyamuna che potrebbe essere la sorpresa di questo campionato.

Attacco? Abbiamo Contini, Gagliano e Manca, tre prospetti importanti, il campionato ci dirà il loro valore.

Ci sono squadre più forti, ma quello che ci ha contraddistinto sono stati la voglia e la fame, da lì dobbiamo ripartire. La mentalità è quella giusta, bisogna portarla avanti.

Sono emozionato, questi ragazzi mi hanno dato le stesse emozioni che ho provato da giocatore. Sono curioso di vedere come reagiranno sabato contro il Genoa. Ci sarà un po' di emozione, ma sono convinto che con la mentalità che hanno faranno sicuramente una bella gara.

Il fatto di avere più fuori quota alzerà il livello del campionato. Avere tanti sardi in squadra è importante, puoi incrementare quel sentimento di appartenenza. Devo ancora migliorare molto, una cosa è fare il giocatore e un'altra il dirigente. Si può sbagliare, ma se ci metti cuore e passione allora sbagli in un altro modo.

Con il mio ruolo mi soffermo molto di più sulla Primavera, ma vedrò la crescita dei ragazzi più piccoli e dei ragazzi che dalla primavera passeranno all'Olbia. È il mio lavoro e cercherò di farlo al massimo".