E Castro?

Il destino del Pata tra modulo e concorrenza

pubblicato il 13/09/2019 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2018

Non si può più sbagliare. Il campionato del Cagliari inizia a Parma, dopo le due sconfitte rimediate contro Brescia e Inter, e la gara del Tardini sa un po' di partita della verità.

Ecco che allora Maran sceglierà l'abito più ragionevole da far indossare alla squadra, che non sarà presumibilmente quello visto contro le Rondinelle e i nerazzurri. Potrebbe essere infatti modificato l'asse centrale, con Radja Nainggolan che andrebbe a ricoprire il ruolo di trequartista, invocato a furor di popolo, e al suo posto, in cabina di regia, tornerebbe Luca Cigarini, che la scorsa stagione fece molto bene.

Se dovesse funzionare, questo tipo di modulo andrebbe a scontentare uno dei totem dei rossoblu, ovvero Lucas Castro. El Pata sembra essersi ripreso dai suoi guai fisici, e potrebbe fare il suo ingresso in campo da questa domenica. La domanda è: da titolare o a gara in corso? Più probabile la seconda che la prima, scelta che potrebbe accompagnarlo per il resto del campionato. È chiaro infatti che il Ninja possa rendere al massimo solo nella zona in cui gravita l'argentino, e un albero di Natale (4-3-2-1) per accontentare entrambi, al posto del solito assetto tattico, sembra poco realistico.

Neanche l'ipotesi seconda punta sarebbe un'idea plausibile, visto che ce ne sono già due inamovibili lì davanti. Castro potrebbe essere destinato a rivestire il ruolo di dodicesimo uomo, la riserva di lusso che entra e sposta gli equilibri.

Un sacrificio che il numero 29 dovrà compiere per il bene collettivo, capendo la situazione generale e tenendosi pronto ogni qualvolta il mister lo chiami a rispondere presente.