Il borsino rossoblù: la nave affonda, nessuno si salva

Le pagelle dei rossoblù

pubblicato il 09/12/2014 in Il Borsino Rossoblù da Marco Zucca
Condividi su:
Marco Zucca

Cragno: 5.5. Incolpevole sulle due reti del Chievo. Bene sulle altre conclusioni di Paloschi e Izco.

Pisano: 5.5. Non il peggiore dei rossoblù nel primo tempo, almeno non tanto da essere sostituito. Non è capace di unire la corsa alla qualità nei fraseggi stretti e nei cross (Dal 1’ st. Avelar: 5.5. Un mancino naturale è di sicuro meglio rispetto ad un terzino adattato. Tuttavia, il brasiliano non riesce ad offrire, se non a sprazzi, una spinta di maggiore qualità).

Benedetti: 5. Non è proprio giornata. Mal supportato dai centrocampisti, che non fanno filtro, non contrasta a dovere Paloschi, cliente difficile, il quale segna il raddoppio clivense.

Rossettini: 5. Non si ritrova accanto il compagno di reparto titolare Ceppitelli e perde la bussola, nonostante la sua esperienza.

Balzano: 5.5. Chiunque ha capito, non però Zeman, che schierarlo a sinistra equivale a sottrarre metà del suo valore. Viene portato troppo tardi sulla corsia di destra, ma il terzino, a partita ormai perduta, si innervosisce troppo. Encomiabile, comunque, il suo sforzo nel cercare di rendere al meglio nonostante la sinusite.

Crisetig: 5. Inesistente. Schierato mezzala non si esprime come vorrebbe, mentre con lui in regia sono giunte le vittorie e i pareggi pirotecnici. Coincidenze? (Dal 1’ st. Donsah: sv. Non aggiunge nulla di più alla pochezza offerta dalla compagine cagliaritana). 

Conti: 5. Non ci stancheremo di ripeterlo, specie dopo le ultime amare prestazioni: il capitano rallenta troppo il gioco; invece dei due tocchi richiesti da Zeman ne aggiunge almeno il doppio, ritardando lo sviluppo dell’azione e divenendo prevedibile. Così non va.

Ekdal: 5.5. Troppo nervoso lo svedese. Non gestisce la palla a dovere e attua un pressing confusionario. Sfortunato nel servire di testa a Meggiorini l’assist per il vantaggio.

Ibarbo: 5.5. Nonostante sia in forma precaria (evita la maggior parte dei contrasti), è senza alcun dubbio il più pericoloso dei suoi, e la prima occasione della partita (nel secondo tempo) porta la sua firma: un sinistro di punta che si alza sopra la traversa. Tuttavia, si mostra troppo individualista, e l’ammonizione rimediata gli costerà un turno di squalifica nella delicatissima gara contro il Parma.

Cossu: sv. Corre a vuoto e tocca pochissimi palloni. Che gli si tolga la scomoda e inappropriata etichetta di “falso nueve” (Dal 1’ st. Longo: sv. Non ha l’opportunità di incidere perché mal servito dai centrocampisti).

Farias: 5. Comincia a mostrare la sua ottima tecnica soltanto nel finale, quando ormai i giochi erano fatti. Nei restanti 80 minuti gioca da solo, tentando dribbling improbabili e perdendo costantemente palla.

Chi sale

Nessuno merita di salire sul carro dei vincitori

Chi scende

Tutta la squadra dovrebbe fare un esame di coscienza: giocando così la salvezza rimarrà una chimera.