L’esempio di Balzano per poter continuare a sperare

Il terzino uno dei pochi a lottare dal primo all’ultimo minuto

pubblicato il 09/12/2014 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni

In una partita, dove tutti coloro che sono scesi in campo sono naufragati senza alcuna giustificazione, va quantomeno apprezzato il comportamento di Balzano. Il terzino non ha giocato di sicuro la miglior partita della carriera, ma nonostante non fosse al 100 %, anche per via della sinusite che lo affligge da diverse settimane, non ha lesinato energie lottando sino al triplice fischio. A tratti nervoso, ma indomito e desideroso di cambiare il corso degli eventi, un esempio da seguire per i compagni ingiustificatamente imborghesiti.

In una squadra in crisi e in un reparto difensivo dove spiccano le sonore bocciature dei prodotti locali Pisano e Murru, Balzano è una certezza non tanto tecnica, ma indubbiamente tattica e sul fronte del temperamentale. Un  esempio indiscutibile per chi, ancora non si accorge che il Cagliari lotta per non retrocedere e che la sola presenza di Zeman garantisca un qualsivoglia status da privilegiati.

Lo sa bene l’ex Pescara, che proprio nelle precedente esperienza agli ordini del tecnico boemo, ha imparato quanto impegno e abnegazione tattica siano necessari per applicare alla lettera un gioco che sa regalare grandi soddisfazioni, ma anche grandi delusioni. A seguito della sconcertante prestazione che ha regalato il  terz’ultimo posto in classifica, la tifoseria ha rotto gli indugi contestando pesantemente la squadra. La prossima sfida vedrà i rossoblù recarsi a Parma per un delicatissimo confronto salvezza; tutti indipendentemente da ruolo o status acquisito nel corso degli anni, sono chiamati a lottare con il coltello tra i denti, ma questo Balzano lo ha capito già da tempo.