La voce dei tifosi: “Presi in giro. Fuori i cogli...”

I commenti dei supporters allo stadio durante e dopo Cagliari - Chievo

pubblicato il 09/12/2014 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori

I tifosi sono scoppiati. Dopo mesi di paziente attesa di una vittoria che non è mai arrivata e di supporto a una squadra che ha commesso qualche scivolone anche se, forse, non ha raccolto quanto seminato fin qui, lo stadio si è quasi interamente rivoltato contro i rossoblù. Dopo il secondo gol del Chievo i supporters sardi, tutti uniti, hanno continuato a sostenere la formazione cagliaritana ma, a pochi minuti dalla fine, il tifo è passato da “sostenitivo” a esortativo: “Andate a lavorare”. E Zeman, in conferenza stampa, non ha potuto dar loro torto: “I tifosi hanno ragione a fischiare. Ci sono stati vicini per cinque mesi, hanno aspettato la prima vittoria e noi giochiamo una partita così. Anzi, neanche. Voi avete visto una partita?Io no”.

Le sensazioni sembravano buone, soprattutto perché si credeva che il fatto che quella di ieri fosse una sfida salvezza avrebbe dato una marcia in più ai rossoblù. E invece di questa “spinta” hanno usufruito solo i clivensi. Nonostante i due gol presi nel primo tempo, durante l’intervallo i tifosi, seppur rattristati, erano molto fiduciosi:

Paola: “Ma sì, dai, non è la prima volta che ci capita di essere sotto di due alla fine dei primi quarantacinque minuti. Sono convinta che adesso Zeman li starà strigliando per bene e che nella ripresa sarà tutta un’altra storia”.

Gianni: “Io non capisco, non ci arrivo proprio. Ma se abbiamo capito tutti che Conti ormai è andato e che Crisetig dà quella spinta in più in regia che il capitano non ha, perché continua a farli giocare insieme? Così perdiamo due giocatori. A me Zeman piace tanto ma questa cosa non la capisco proprio. Comunque pareggiamo subito, e secondo me vinciamo anche”.

Roberta: “No, basta, io non ne posso più di questi qui. Non è possibile che ogni volta dobbiamo andare sotto dopo poco tempo, e molte volte prendiamo anche più di un gol. Non hanno voglia di giocare? Che lo dicano e si facciano rimpiazzare”.

Michele: “Oggi perdiamo di nuovo. Ne sono sicuro al 100%, non c’è quella scintilla che abbiamo visto contro il Napoli o il Genoa. In quelle gare anche se eravamo sotto stavamo giocando e si vedeva la voglia di reagire. Oggi sembrano una squadra di morti. Oggi perdiamo”.

Alessandro: “Secondo me adesso tornano in campo e sarà un’altra partita. Non possiamo perdere contro il Chievo, dai, seriamente. Mi rifiuto di credere che i veronesi siano più forti di noi. Abbiamo battuto l’Inter e perdiamo con questi? No, no, ora recuperiamo tutto”.

E, purtroppo, i ragazzi di Zeman non hanno recuperato. Il secondo tempo è passato senza alcun lampo da parte dei sardi, nonostante i tre cambi operati dal mister in avvio di ripresa. Nessun gioco, nessuna dimostrazione di voler cambiare le cose, nessuna crescita nel gioco. L’unica cosa che è cresciuta è la rabbia dei tifosi che non hanno tardato a farsi sentire e ad esprimere tutta la rabbia e la delusione per un’involuzione inspiegabile che, secondo ZZ, non è assolutamente fisica quanto, piuttosto, psicologica. Alla fine della gara erano ben pochi quelli ancora fiduciosi. La cosa che più colpisce, però, è che la rabbia è stata quasi interamente dirottata verso i giocatori rossoblù, mentre in pochi incolpano il mister, se non giusto per qualche appunto sul dilemma Conti – Crisetig e sul mancato utilizzo di Samuele Longo.

Maura: “Io non so davvero cosa dire. Sono allibita. E non si può nemmeno dare la colpa a Zeman perché uno può fare anche scelte che non condivido, per esempio, io Conti lo sostituirei sempre con Crisetig, ma se i giocatori proprio non hanno voglia non ci puoi fare niente. Puoi avere Messi e Cristiano Ronaldo ma se giochi così il risultato è uno schifo, come oggi: uno schifo”.

Roberto: “Gli Sconvolts stavano dicendo di andare a lavorare? Se anche nel lavoro ci mettessero questa voglia di vivere verrebbero licenziati dopo due giorni. Questi devono rendersi conto che sono dei privilegiati, fanno il mestiere che tutti sognano e si permettono anche di prenderci in giro così? Perché quella di oggi è una presa in giro. I bambini che c’erano in curva sud avrebbero giocato meglio”.

Manuela: “È una squadra allo sbando, che sembra non avere una meta. Mi ha ricordato molto la Roma di Zeman di due anni fa, però lì era in atto un boicottaggio. Che stia succedendo la stessa cosa? Mi auguro veramente di no. Il loro atteggiamento non è stato quello di una squadra che vuole giocarsela come, per fare un esempio, due settimane fa a Napoli. Quello sì che era il vero Cagliari”.

Marco: “Zeman non ha colpe, io continuerò a sostenerlo sempre perché è una fortuna e un onore averlo qui ad allenarci. I giocatori, però, adesso devono lavorare a testa bassa e fare di tutto per riconquistare la fiducia dell’ambiente, perché oggi siamo veramente tutti delusi. Uno scivolone ci può stare, finora hanno sempre giocato bene, però devono dimostrare di tenere alla maglia e fare del loro meglio. L’unica cosa che rimprovero al mister è il fatto che non dia fiducia a Longo. Secondo me avrebbe potuto metterlo dall’inizio, anche per sfruttare la convinzione della bella prova offerta giovedì”.

Giorgio: “Non è colpa di Zeman? Se ne deve andare, e basta. Non ci sono se e ma che tengano. A questo punto meglio uno come Pulga, un po’ noiosetto ma più concreto, che questi che fanno i funamboli e poi perdono sistematicamente. Adesso basta”.