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Ceppitelli sfiora il primo gol in A, amnesie Crisetig. Ma il problema arriva dai sostituti

Le pagelle di Verona-Cagliari

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Cragno: 6. Attento nelle uscite e nel far ripartire rapidamente il gioco. Ottimi interventi su Campanharo e Juanito Gomez, sta a guardare immobile sulle traverse di Jankovic e Toni, mentre nulla può fare in occasione della rete di Tachtsidis.

Balzano: 5.5. Prova meno brillante rispetto a quella di San Siro. Sbaglia spesso i lanci in verticale per Ibarbo e non offre, specie nel secondo tempo, il necessario supporto in fase offensiva. In ritardo in uscita su Tachtsidis prima che il greco possa scoccare il tiro decisivo.

Ceppitelli: 6. Sfiora il primo gol in massima serie in due circostanze. Per il resto attento su Toni, con il quale regge il duello fisico.

Rossettini: 6. Bene la marcatura sui gialloblù, ma il giallo rimediato gli costerà una giornata di squalifica per la prossima sfida casalinga contro la Sampdoria.

Avelar: 6.5. Uno dei migliori della compagine sarda. Si propone assiduamente e mette in mezzo palloni interessanti non sfruttati a dovere dagli attaccanti rossoblù.

Ekdal: 6. Ottima la doppia fase per i primi 45 minuti. Nel secondo tempo si limita a contenere, dopo aver speso un gran numero di energie in un pressing asfissiante.

Crisetig: 6. Francobolla Tachtsidis fino all’89’, quando il greco ha, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la libertà di calciare in porta trovando un gran gol. Smista velocemente il pallone ma ha sulla coscienza due errori in fase di impostazione che avrebbero potuto causare pericoli maggiori per Cragno.

Dessena: 6. Molto bene in fase di inserimento e nel recupero di una gran mole di palloni. Perché sostituirlo con Joao Pedro? (Dal 75’ Joao Pedro: 5. Non offre adeguato sostegno ai compagni di squadra in un momento topico della gara. E se fosse invece un attaccante e non un centrocampista?).

Ibarbo: 5.5. Vuole strafare, si allunga il pallone sperando di avere vita facile, ma trova clienti difficili nel rapido Agostini e negli esperti centrali scaligeri. Fallisce dopo pochi minuti di gioco la rete del possibile vantaggio rossoblù, e non è sufficientemente freddo dinnanzi a Rafael.

Sau: 6. Fa un grande movimento e prova a cercare la via della rete, trovando l’opposizione dell’estremo difensore veronese (Dal 60’ Longo: 5. Così non va. Il ragazzo probabilmente percepisce grandi aspettative nei suoi confronti e non riesce a rendere come vorrebbe: sbaglia qualsiasi stop e si intestardisce nel condurre azioni solitarie invece di servire i compagni di squadra).

Cossu: 6. E’ una spina nel fianco nella sua corsia, dove dialoga spesso con Avelar. Prova anche la conclusione, senza fortuna (Dal 75’ Farias: sv. Il suo ingresso non sortisce l’effetto auspicato. Meno dinamico rispetto al folletto sardo).

Chi sale

Ceppitelli mostra continui miglioramenti e per poco non trova la prima segnatura in Serie A; Avelar macina chilometri sulla fascia di competenza e Sau fa un grande movimento, facendosi rimpiangere al momento dell’ingresso di Longo al suo posto.

Chi scende

Samuele Longo è ancora un pesce fuor d’acqua nell’attacco rossoblù: testardo nel condurre l’azione, non riesce a stoppare alcun pallone suggeritogli dai compagni. Crisetig mostra grandi abilità tecniche ma deve eliminare le amnesie che avrebbero potuto causare pericolose ripartenze avversarie. Capitolo sostituzioni: nessuna all’altezza, mentre il Verona ha dimostrato che con la freschezza e la qualità dei nuovi entrati può giungere la spinta necessaria per conquistare una vittoria.

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