Il trio delle meraviglie incanta, Conti abile direttore d’orchestra. E la difesa non concede nulla

Le pagelle dei rossoblù

pubblicato il 24/08/2014 in Il Borsino Rossoblù da Marco Zucca
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Marco Zucca

Cragno: 6. Inoperoso per tutta la partita, complice la difesa che concede solamente conclusioni dalla lunga distanza agli avversari. Da segnalare una sola uscita alla “Neuer” per allontanare di testa un pallone insidioso.

Pisano: 6.5. Un autentico motorino, non disdegna le sortite offensive, specie nel primo tempo, talvolta peccando di precisione nei cross, la maggior parte bassi. Cerca anche la conclusione in porta con scarsa fortuna.

Ceppitelli: 6.5. Cresciuto notevolmente rispetto alle prestazioni tutt’altro che esaltanti contro Getafe e Celta Vigo. Deve ringraziare anche il ritorno in campo di Rossettini, il quale ha offerto maggiori garanzie e sicurezza. Unico neo un tentativo di fuorigioco errato nella prima frazione, che per poco non produceva un’occasione catanese.

Rossettini: 7. Se il Cagliari nelle amichevoli contro le spagnole ha subito 7 reti, e lui non era presente in campo, un motivo ci sarà. Comanda la difesa da veterano, e i risultati parlano di zero tiri rossoazzurri nello specchio.

Avelar: 6.5. Molto bene in fase offensiva, ma si registra una crescita anche in quella difensiva. È il tipico terzino alla Zeman, che sa far ripartire velocemente l’azione. Un’arma in più per il campionato ormai alle porte.

Ekdal: 6.5. Il suo è un lavoro oscuro, fatto di pressing e una miriade di palloni recuperati. Riesce a formare dalle sue parti un muro (quasi) invalicabile.

Conti: 7.5. Quando il capitano è in campo la musica cambia, le note stonate spariscono e l’orchestra suona a meraviglia. Dirige il gioco come meglio desidera, le sue aperture sono al bacio e cerca costantemente di innescare le ali rossoblù.

Crisetig: 6.5. Nonostante la giovane età il ragazzo mostra grande carattere e non disdegna la conclusione in porta. È abile nel recuperare palloni ma unisce corsa ad una grande tecnica. Potrebbe divenire un tassello imprescindibile del centrocampo (Dal 90’ Donsah: sv. Giusto qualche minuto per entrare in confidenza con lo splendido pubblico del Sant’Elia).

Farias: 7. Una delle sorprese della partita di ieri sera. Francamente non si pensava che la risposta del brasiliano potesse essere questa: una dimostrazione di forza fisica, tecnica, velocità d’azione e di esecuzione. Questi alcuni degli ingredienti messi in mostra dall’ex Chievo Verona, autore del gol del raddoppio e abile nel propiziare il vantaggio di Sau (Dal 55’ Caio Rangel: 6. Ottimi spunti e dribbling sullo stretto per il giovane brasiliano, che riesce anche a far mandare anzitempo negli spogliatoi Rinaudo. Occorre che migliori tatticamente, specie riguardo i movimenti lungo il fronte offensivo. Da riammirare volentieri).

Cossu: 7. Con Zeman il folletto sardo pare proprio essere rinato. Non sbaglia un pallone, corre fino al termine della partita, e per colpa della traversa non segna il terzo gol, che sarebbe stato la ciliegina sulla torta di un match perfetto.

Sau: 7. Il ruolo di prima punta si riteneva potesse metterlo a disagio, ma Pattolino è riuscito a fare a sportellate con i difensori avversari, marcando la prima rete rossoblù. Un gol che infonde all’attaccante la consapevolezza nei suoi mezzi, e potrebbe essere di buon auspicio per l’inizio del campionato (Dall’80’ Longo: 6. Pochi palloni toccati e un gol sfumato in virtù di una ottima parata del portiere avversario. Avrà occasione per mettere in mostra le sue grandi qualità).

Chi sale

Tutta la squadra merita un plauso, Zeman compreso. Spazzato via lo scetticismo dei tifosi con una prestazione esaltante, ora non resta che partire col piede giusto in campionato.

Chi scende

Nessuno merita la palma di peggiore in campo.