Allo stadio tra i tifosi: c'è chi sogna e chi rimane con i piedi per terra

I commenti durante Cagliari-Catania

pubblicato il 24/08/2014 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
I meravigliosi tifosi del Cagliari

Pochi minuti all’inizio di Cagliari-Catania: sono convinta di trovare qualche deluso fra i tifosi, invece no. Sembra proprio che nella mia zona tutti siano fiduciosi e abbiano una gran voglia di vedere all’opera mister Zeman e il nuovo Cagliari targato Giulini. L’inizio è promettente: dopo qualche minuto siamo già in vantaggio, i miei vicini si scatenano e il fatto che abbia segnato Marco Sau è un motivo in più per festeggiare: è sardo ed è uno degli allievi del boemo, non c’è niente di meglio. Dopo dieci minuti il numero diciassette, Diego Farias, fortemente voluto da ZZ, sigla il raddoppio: i tifosi esplodono e la gioia è incontenibile. Il resto del primo tempo è tutto del Cagliari, che gioca, prova a centrare la porta e scatena gli applausi del pubblico. A fine primo tempo queste sono le opinioni, tutte ottimiste, di alcuni dei presenti allo stadio:

Ecco Davide:

“Secondo me stiamo giocando bene, recuperiamo bene palla a centrocampo e ripartiamo subito molto veloci. Ho più fiducia rispetto alle amichevoli, ma voglio aspettare le altre gare prima di farmi un’idea”.

La signora Gianna: “La prima parte di gara è stata molto buona. Sono molto felice che abbia segnato Sau ma, d’altronde, è uno di quelli che conosce meglio il gioco di Zeman quindi dovrebbe avere meno difficoltà. Se la società non fa altri acquisti non so se essere troppo fiduciosa, però”.

Michela spera nella squadra:

“Stanno giocando bene, mi sono piaciuti i movimenti e soprattutto lo spirito. Speriamo siano così attivi anche nel secondo tempo”.

Alessia è d’accordo e aggiunge: “Spero continuino a giocare come stanno facendo. Se così fosse sarebbe davvero un bel campionato”.

Francesco conclude: “Per ora quello che ho visto mi sembra molto buono, però credo che il gol di Sau ci abbia agevolati perché ci ha dato tranquillità, quello di Farias ci ha fatto “chiudere” la partita. Adesso vedremo nel secondo tempo se i ragazzi avranno la stessa grinta o se si adageranno su quanto fatto nella prima frazione di gioco”.

Ricomincia la gara. È inevitabile che i ritmi calino, anche perché il Catania, a parte qualche occasione in cui i suoi giocatori si distinguono per eccesso di nervosismo, non si fa vedere granché. I nostri ci provano ma la stanchezza, e probabilmente l’appagamento, si fanno sentire. C’è tempo per vedere in azione Caio Rangel e Longo, solo pochi minuti invece per Donsah, La gara si chiude e passiamo il turno, appuntamento a dicembre contro il Modena.

Ecco i commenti a fine gara:

Giandomenico non è convinto al 100%: “Credo che la difesa, senza un uomo come Rossettini a guidarla, soffrirà. Fossi nella società provvederei a fare qualcosa per trovare un suo sostituto in caso dovesse assentarsi in qualche occasione. Caio Rangel non mi è piaciuto molto: troppa corsa e pochi palloni toccati, però è ancora giovane”.

Annalisa è d’accordo: “Vedo troppe persone esaltate, così come non era giusto demoralizzarsi prima non è giusto stappare lo champagne ora! È una gara di Coppa, le partite vere sono altre, può far piacere quanto si vuole aver passato il turno ma io sono comunque preoccupata: Zeman è un bravo allenatore ma noi abbiamo sempre avuto problemi in difesa e, con un tecnico che si occupa praticamente solo della fase offensiva, questo non può farmi stare tranquilla. Spero di sbagliarmi, con tutto il cuore”.

Vittorio è contento del comportamento dei ragazzi: “Sono stati bravi nel secondo tempo a non cadere nella trappola del nervosismo attuata dai siciliani. Essendoci ragazzi così giovani avevo paura che qualcuno reagisse, invece no. Sono orgoglioso di loro, avanti così”.

Andrea è soddisfatto della gara: “Bellissima partita, sono veramente molto contento anche se devo dire che il nostro avversario non ci ha dato pensieri”.

Chiude Giovanni che è contento ma avvisa: “Abbiamo giocato bene ma ricordiamoci che il Catania è una squadra di serie B, la massima serie è tutt’altra cosa e allora lì si vedrà quanto valiamo, anche se le cose viste nel primo tempo mi fanno ben sperare”.