Riva e Brugnera, Piras-Virdis e l’ultimo pari con l’amaro in bocca: i precedenti tra Cagliari e Lazio

I precedenti tra rossoblù e biancocelesti in terra sarda

pubblicato il 10/05/2019 in I Precedenti da Marco Zucca
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Marco Zucca
Foto: Eurosport

Domani la Lazio farà visita al Cagliari. Sono 35 i precedenti tra rossoblù e biancocelesti in terra sarda tra Serie A e B: 12 le vittorie per i sardi, altrettante quelle dei laziali; 11, invece, i pareggi. 32 le reti segnate dai padroni di casa, 33 dagli ospiti.

Le due formazioni si incontrarono per la prima volta nella stagione di B ‘62/63: il Cagliari si impose 1-0, grazie al gol di Santon.

La prima in A fu invece nel ‘64/65: all’Amsicora i rossoblù ottennero la vittoria con un secco 3-0, in virtù delle reti di Martiradonna, Cappellaro e di un giovanissimo Riva.

Il campionato successivo ancora 3-0: le marcature portarono la firma di Greatti e Riva (doppietta). Nel ’66/67 nuovo successo rossoblù: per 1-0 (Nenè).

Le due compagini si fronteggiarono poi nella stagione dello scudetto sardo. Ancora 1-0 (rete di Brugnera). La stagione successiva fu sempre vittoria da parte dei padroni di casa, stavolta per 2-1 (Domenghini e di nuovo Brugnera; rete ospite di Chinaglia a partita ormai conclusa).

Nel ‘72/73 giunse il primo successo biancoceleste, 1-0. Il gol portò la firma di Garlaschelli. I laziali si confermarono anche l’anno successivo (Chinaglia). A seguito di un pareggio, 1-1 (vantaggio di Garlaschelli e rete di Niccolai), nel ‘75/76 si imposero nuovamente i sardi: 2-1 (Piras e Virdis; Wilson per gli ospiti).

Dopo il pareggio, 1-1, nel febbraio 1980 (vantaggio sardo di Briaschi e pari di Giordano), si dovette attendere dieci anni per rivedere una sfida tra le due squadre in A, dopo la parentesi in B a metà anni ’80 (un successo per parte). Nella stagione ‘90/91 la Lazio violò il Sant’Elia grazie all’autorete di Gianluca Festa.

Seguì al pari, 1-1, nel ‘92/93 (Cappioli e Signori),  un largo successo rossoblù: 4-1 (Matteoli su rigore, Cappioli, Dely Valdes e Oliveira; gol della bandiera di Cravero, anch’egli su rigore).

Nel settembre ’95 furono ancora i biancocelesti a fare loro la posta in palio (Signori).

Gli anni ’90 si chiusero con tre pareggi, tutti a reti inviolate. Nel 2004/2005 la compagine capitanata da Gianfranco Zola impattò ancora il pari (1-1: vantaggio di Esposito e pareggio nel recupero firmato Siviglia), così come la stagione successiva, sempre per 1-1: Suazo e ancora la “bestia nera” Siviglia.

Nel 2006 la Lazio portò a casa l’intero bottino: 2-0 (Cribari e Rocchi), mentre nel 2007/2008 fu il Cagliari a vincere: in piena rincorsa per raggiungere una miracolosa salvezza, i rossoblù, con l’uomo in meno, segnarono nei minuti finali la rete dell’1-0, grazie al colpo di testa di Alessandro Matri.

Il debutto di Allegri sulla panchina rossoblù, l’anno successivo, non fu fortunato. In un caldo pomeriggio di fine agosto il Cagliari sbloccò la partita con Larrivey, venendo poi affossato dagli ospiti (doppietta di Zarate, Foggia e Pandev).

Dopo un altro successo laziale, stavolta per 2-0 (Rocchi e Floccari), nel febbraio 2011 i sardi riuscirono a conquistare una nuova vittoria: 1-0 (autorete di Dias).

Nel 2011/2012 fu disfatta al Sant’Elia. Gli ospiti affossarono i rossoblù con un secco 0-3. Di Lulic, Klose e Rocchi le reti.

Successo dei sardi nel maggio 2013: in un Nereo Rocco quasi deserto, all’ultima di campionato, i padroni di casa (anche se dire così è un eufemismo) fecero loro i tre punti grazie al gol di Daniele Dessena.

Nel 2013/14 nuova vittoria dei biancocelesti (2-0, Lulic e Klose), che si ripeterono nell’aprile 2015: vantaggio di Klose, pari illusorio di Sau, poi rigore di Biglia e Parolo.

Due stagioni fa il match terminò a reti bianche: 0-0. Nel marzo 2018 pirotecnico 2-2: sbloccò il match Pavoletti, Ceppitelli – purtroppo nella porta sbagliata – rimise la partita in parità, Barella su rigore siglò il 2-1 ma Immobile, a pochi secondo dal termine del recupero, trovò con un tacco che ebbe dell’incredibile, regalando ai suoi un insperato pareggio e facendo calare il gelo tra il pubblico della Sardegna Arena.