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Castori: "Il rigore non sta né in cielo né in terra"

"Avremmo potuto giocare fino a Ferragosto e il Cagliari non ci avrebbe segnato"

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Cagliari-Perugia, partita valida per il primo turno di Coppa Italia, è stata vinta dai sardi con il risultato di 3-2 e sono loro a passare alla fase successiva. Fabrizio Castori ha commentato così la prestazione della sua squadra, rispondendo alle domande in sala stampa.

Ecco le sue parole:

"La squadra è stata viva, avevamo tantissime assenze ma la squadra ha fatto una gara degna della qualificazione. A me piace dire le cose come stanno e il rigore non sta ne in cielo ne in terra. Avremmo potuto giocare fino a Ferragosto e il Cagliari non ci avrebbe segnato. Il nostro primo obiettivo è la salvezza, poi sarà il campo a dare i verdetti. A fine gara ho salutato Liverani, ero un po' nervoso e gli ho spiegato perché ero arrabbiato, ma non abbiamo litigato. Il cambio modulo? Stavamo soffrendo e infatti ci ha aiutato, abbiamo preso in mano il pallino del gioco.Questa settimana in più ci servirà per stare meglio per l'inizio del campionato, ma possiamo crescere almeno di un altro 30%".

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