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Passetti: "Ripartiremo senza fare proclami"

"Sarà dura risalire, vogliamo una squadra combattiva"

La Redazione
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Il direttore generale del Cagliari Mario Passetti ha parlato quest'oggi in conferenza  stampa sulla stagione dei rossoblu, retrocessi in Serie B, con un occhio però a quali saranno le mosse per il futuro. 

Ecco le sue dichiarazioni:

"Mi associo a quello che diceva il direttore Capozucca, chiedo scusa per i motivi che il direttore ha ricordato. Essere di Cagliari è un peso in più, perché sai di non aver ripagato le aspettative di un popolo. Questo ci fa soffrire ed è giusto prenderci le nostre responsabilità, come si è sempre fatto in questi anni. 

Questa conferenza è fatta per chiudere questa stagione maledetta, per poi pensare al futuro e alla ripartenza. Lo sport presenta anche questi lati crudeli, ma c'è anche la possibilità di rifarsi e ricostruire. 

Ci sono due elementi che abbiamo valutato: in questi anni il Presidente ha portato ad alzare giustamente l'asticella, e nel farlo ci si è affidati ad allenatori di una certa esperienza e di un certo blasone. 

Non ricordo una campagna acquisti di questo tipo negli ultimi 8 anni, ci siamo magari abituati ad un certo tipo di campagna acquisti e questo ha alzato le aspettative, cosa giusta alla fine. Abbiamo sbagliato modo però, e chi ha affiancato il Presidente non ha saputo dargli consigli giusti, compreso io. 

È giusto criticare, anche ferocemente, ma bisogna arrivare ad un punto in cui ci sei ferma e si torna a volere bene al Cagliari perché continuare a soffiare sul fuoco rischia di diventare pericoloso, perché tutti noi vogliamo remare dalla stessa parte. 

Al Presidente hanno dato fastidio le voci di una holding interessata al club, cosa che è stata subito smentita dalla società. In quest'ultimo periodo si sono dette molte inesattezze che ci hanno dato fastidio. 

Contestazione della piazza? Son tantissime le manifestazione di sostegno e solidarietà, però sono nettamente superiori le contestazioni. Ti dà molto più coraggio e fiducia vedere che tante persone che non sentivi da anni hanno dato solidarietà capendo che si cerca di dare il meglio per il Cagliari. 

Stadio? Nulla cambia rispetto all'ultimo aggiornamento, dobbiamo depositare il progetto entro il 30 giugno, siamo in linea con questi tempi. 

Ci saranno momenti difficili quest'anno, ci vorrà perseveranza. Dobbiamo capire chi vogliamo essere, ovvero una squadra combattiva, che non molla, dura da battere. Questa è la nostra idea, con questa dobbiamo andare a scegliere il nostro allenatore e i nuovi giocatori. 

Sarà una Serie B complicatissima, sarà molto diversa rispetto all'ultima, ci saranno anche degli outsider, come il Modena. C'è grande rispetto si tutti, sappiamo che sarà difficile. Ci vorrà unità di intenti senza inventarsi nulla, ricordandoci che siamo il Cagliari. 

Nuovi sponsor? Il Cagliari è una società solida, ma se mai ci saranno nuovi sponsor interessati si valuteranno con serenità le proposte. Mi auguro che gli sponsor vecchi ci stiano vicini in questo momento di difficoltà. 

Non sono preoccupato per il mercato, abbiamo le nostre armi, tra cui Capozucca. Abbiamo una voglia matta di riprenderci, non c'è mancanza di ambizione. Quest'anno non ci saranno slogan, ma fatti".
 

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