La B insegna, in A grazie ai piedi del regista

Da Verratti a Porcari, in B si vince quando si ha in squadra un grande playmaker: il Cagliari ha Di Gennaro

pubblicato il 13/03/2016 in Approfondimenti da Luca Neri
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Luca Neri
2015

In principio fu Zeman. No, non stiamo parlando della scorsa stagione, non stiamo parlando nemmeno del Cagliari. Parliamo del suo Pescara, che vinse la serie B 2011-12 dominando il campionato e regalando spettacolo. Un’orchestra meravigliosa perfettamente guidata dai piedi di un ragazzetto con la faccia d’angelo chiamato Marco Verratti, uno che poi sarebbe finito al PSG, che sarebbe divenuto il giocatore più amato del Parco dei Principi (secondo un sondaggio recentemente fatto) e che avrebbe conquistato il mondo consacrandosi come uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Ma il fatto che la vittoria del campionato di B sia arrivata grazie alla regia di un playmaker come Verratti sembra non essere un caso.

L’anno dopo, infatti, il campionato cadetto fu vinto dal Sassuolo, e il grande protagonista di quella squadra-rivelazione fu Missiroli, imprescindibile nello scacchiere di Di Francesco persino ora che i neroverdi si giocano l’Europa League. Era proprio lui l’elemento chiave di quella squadra, ancor di più dell’allora diciottenne Berardi, che comunque impressionava tutti. Passa un anno e la storia si ripete.

È la stagione 2013-14 e il Palermo domina il campionato di B davanti comunque ad un ottimo Empoli. Barreto e Valdifiori, i registi delle due squadre, sono in prima pagina. Entrambi non sbagliano praticamente una partita e consegnano la massima serie alle due squadre.

Arriviamo così all’anno scorso e alla favola del Carpi, vissuta grazie ai gol di bomber Mbakogu ma soprattutto grazie al prezioso appoggio di Porcari, regista che vive un’annata meravigliosa e che trascina gli emiliani con la sua impeccabile direzione d’orchestra.

Questo il passato; il presente vede un Cagliari cercare il primo posto, e vede un Cagliari dipendere spesso e volentieri dalla vena del suo playmaker, Davide Di Gennaro. Che ancora una volta la vittoria del campionato di B passi per i piedi di un regista?