Cagliari, pregi e difetti della gara contro il Verona

L'analisi di cosa è andato e cosa invece no nell'1-1 del Bentegodi

pubblicato il 07/12/2020 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

Il Cagliari porta a casa un punto prezioso pareggiando nella tana del Verona, nonostante le varie assenze pesanti e il primo tempo che aveva visto in vantaggio  gli scaligeri. Un risultato che dà fiducia e che conferma che i rossoblu stanno diventando sempre più squadra. Analizziamo cosa è andato e cosa invece no nel match del Bentegodi.

Pregi

Sicuramente la prestazione in generale, che si macchia di poche colpe, lasciando spazio al cuore ma anche al bel gioco a tratti degli isolani, che su un campo difficile non perdono il tocco. L'azione del gol di Marin ne è la dimostrazione, con Walukiewciz che scarica in verticale, la sponda al bacio di Pavoletti e poi la discesa del rumeno fino alla porta.

Già, Razvan Marin, che trova la prima rete in maglia rossoblu e fa vedere che le qualità le ha eccome. È la migliore performance da quando è a Cagliari, perché oltre il gol produce occasioni e fa un bel lavoro in fase di interdizione.

Poi si confermano i vari Zappa, Walukiewciz, che guida la difesa, Joao Pedro e Pavoletti, che sfiora il gol più volte. Tripaldelli in crescita.

L'atteggiamento è stato fondamentale, gli uomini di Di Francesco non hanno mai mollato, hanno tenuto il ritmo per tutti i 90' rispondendo colpo su colpo alla fisicità dei gialloblu. È una delle migliori gare delle stagione, forse la migliore dal punto di vista della continuità.

Soprattutto però, spicca la forza di fare un buon risultato anche senza gli uomini più importanti, con tanti giovani e qualche seconda linea che però risponde presente all'appello. La rosa è più profonda di quel che si pensa, ci sono molto più di 11 titolari.

Difetti

Il vantaggio del Verona coglie impreparati i sardi, che si fanno sorprendere su una palla lunga che apre in due la difesa, che regge per tutto l'arco della gara ma paga un pochino l'inesperienza, visto che era composta da due '99, un 2000 e un 2001.

Oltre questo, forse nel primo tempo si è concesso un po' troppo il pallino del gioco all'Hellas, che però non ne ha approfittato appieno.

Tuttavia è difficile trovare una nota veramente negativo, considerando la situazione d'emergenza e il tipo di avversario, ostico per chiunque. Un punto che vale quasi una vittoria, e sotto certi aspetti lo è, che aggiunge un tassello importante nel puzzle della crescita di questa squadra.