C'è vita oltre Nahitan Nandez

Il Cagliari ha dimostrato di poter essere pericoloso anche senza uno dei suoi giocatori più determinanti

pubblicato il 25/10/2019 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2019

Questo Cagliari sa vincere anche senza i suoi totem. Uno di questi è Nahitan Nandez, l'acquisto più costoso del club rossoblu, che in questa stagione sta avendo un impatto a dir poco devastante sul calcio italiano, superando anche le più rosee aspettative.

I tifosi sardi ci hanno ormai fatto l'abitudine nel vederlo galoppare sulla fascia destra, dove è in grado di fare tutto: crossare, creare superiorità numerica, recuperare palloni e soprattutto, non fermarsi mai. Un vero e proprio motorino, che fino a qui ha fatto le fortune di Maran & Co. Contro la Spal però resta fuori, scelta comprensibile visto il poco tempo di recupero tra l'arrivo in Sardegna dopo l'impegno con l'Uruguay e la gara di domenica.

Entra però a inizio ripresa rilevando un malconcio Castro, e fa bene, come al solito. Ma prima, negli altri 45', gli isolani erano comunque riusciti a non sentire la sua assenza. Senza El Leon, si è vista l'intensità giusta, accompagnata da una grande spinta sulla corsia destra, con Faragò che ha fatto gli straordinari (concedendosi pure il lusso del gol) e Rog che ha espresso al meglio le proprie qualità di incursore, con un paio di discese palla al piede niente male.

Pericolosità e imprevedibilità non sono mancate, le occasioni lo stesso. È stato un beneficio da un certo punto di vista che Nandez non sia stato in campo, perché in questo modo il Cagliari ha potuto sfruttare ulteriormente le vie centrali, grazie alla performance di Nainggolan e la regia silenziosa ma efficace di Cigarini.

C'è vita oltre Nahitan Nandez, i rossoblu l'hanno dimostrato, con il merito di non prescindere dai singoli, ma prediligendo sempre il collettivo.