Piacere, Faragò: risolvo problemi

La duttilità del laterale rossoblù gli permette di essere schierato in ogni zona del campo e di risultare spesso importante nelle le scelte dell’allenatore

pubblicato il 25/10/2019 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu

A vedere le facce, a leggere certi nomi, sembrava non ci dovesse essere più spazio per Paolo Faragò in questo Cagliari.

L’infortunio all’anca nel momento migliore della stagione scorsa e la successiva roboante campagna acquisti parevano avergli tolto ogni possibilità di dare il proprio contributo in rossoblù.  Invece, come spesso succede nella vita, la sorpresa era dietro l’angolo, bastava aspettare. E Faragò, da ragazzo intelligente qual è, ha aspettato in silenzio e al momento giusto ha saputo cogliere al volo la propria occasione sfruttando la caratteristica che lo ha sempre contraddistinto: la duttilità.

Mezzala, trequartista, esterno di centrocampo o di difesa non fa differenza, Faragò è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra: poche domande e molti fatti, un “risolutore di problemi” stile Mr. Wolf di Pulp Fiction, in grado di fornire ottime prestazioni in situazioni non propriamente favorevoli in ogni zona del campo.

E tutto questo - aspetto che va doverosamente sottolineato - Faragò lo ha sempre fatto mostrando giorno dopo giorno un atteggiamento ed un impegno da vero professionista, accompagnati da un sorriso contagioso che è un vero toccasana per il gruppo.

In definitiva si può dire tranquillamente che, nonostante la classifica sia meravigliosa e i risultati pure, negli ultimi sei mesi l'ex Novara è mancato molto al Cagliari.

E a veder le facce, a leggere certi nomi, la cosa non era certamente scontata.