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Episodio o destino?

La sconfitta con la Roma rischia di diventare il fedele specchio del Cagliari di fine stagione

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Le due reti incassate nei primi 10 minuti in occasione della trasferta romana sponda giallorossa, hanno precluso l’opportuna per Barella e compagni di perorare velleità annunciate in prima persona dal presidente Giulini.

Nell’immediato post partita successivo alla conquista della vittoria con il Frosinone, valsa il raggiungimento pressoché matematico della salvezza, il patron rossoblù aveva imposto come obiettivo ultimo stagionale la possibilità di agguantare la quota 50 punti.

Un traguardo ambizioso e difficile da raggiungere se si analizza il calendario e le avversarie da affrontare nelle ultime contese.

La pesante débâcle subita con la Roma di Ranieri ha restituito l’evidenza inequivocabile di come la squadra rossoblù non sia in grado di sollevare i propri standard e di come le ambizioni sbandierate non siano state sorrette a dovere da un atteggiamento adeguato.

Nonostante l’impegno dello staff tecnico capitanato da Maran, il Cagliari ha approcciato il match della Capitale con una compagine in piena lotta Champions, senza la giusta determinazione, capitolando alle prime folate avversarie.

Pochi e risibili sussulti non hanno invertito il corso degli eventi, ipotizzando un finale di stagione che auspica un cambio di marcia immediato.

Le ultime gare infatti, possono essere decisamente utili al fine di mettere alla prova le reali possibilità di crescita del gruppo rossoblù, così come possono rappresentare una valida occasione per coloro i quali hanno goduto di poche chance nel corso della stagione.

Ripartire da tale innegabile consapevolezza può consentire l’apposizione di solide basi individuali e non, utili ad affrontare al meglio la stagione che verrà, vivendo così una fine di torneo da protagonisti e non da sparring partner.

 

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