16/24, l’irrazionalità del Cagliari

I rossoblù sono stati quasi perfetti negli scontri diretti, ma pesano i pochi punti contro la «Top 10»

pubblicato il 03/05/2018 in Approfondimenti da Pietro Piga
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Pietro Piga

Eccolo, il ventesimo urto: le mani scivolano e non si incollano alla sbarra; il corpo s’inclina e vacilla; la perdita della presa sulla serie A, con la caduta al di fuori della rete di protezione, è a due centimetri. L’equilibrio è instabile: rimettersi dritti, asciugarsi il viso e ricevere l’applauso, con altre tre esibizioni a disposizione, sta divenendo utopistico. Perché al Cagliari, giunto alla sesta sconfitta in dieci partite – che «accompagna» le due vittorie, gli altrettanti pareggi (18ª posizione per rendimento), le otto reti realizzate (18ª) e le ventiquattro subite (20ª) –, la baldanza è deflagrata.

Gli scontri diretti – L’attuale 16° posto in graduatoria della formazione guidata da López, con 33 punti e due lunghezze di vantaggio sul Chievo Verona, è frutto, per poco meno della metà, dei 16 (media punti: 2) conquistati negli otto incontri di fronte alle rivali per la permanenza nella categoria. Difatti, il Cagliari ha guadagnato il massimo contro la Spal e l’Udinese, 4 gettoni contro il Crotone e nessuno, invece, contro il Clivensi. In questa mini-classifica, i rossoblù sono in vetta, mentre a seguire vi sono l’undici guidato da Maran (14), che deve ancora sfidare i calabresi, quello di Semplici (9), di Zenga (5) e di Tudor (5).

Le sfide alla «Top 10» – Ma, a pesare sul piazzamento del Cagliari, sono i confronti contro i collettivi che occupano le prime dieci posizioni, contro i quali ha preso 5 pepite su 45: s’è imposto contro l’Atalanta e ha pareggiato, dopo aver perso a Roma, contro la Lazio, e, alla Sardegna Arena, contro la Sampdoria (domenica, i blucerchiati hanno avuto la meglio). Inoltre, i rossoblù sono rientrati con le pive nel sacco dalle doppie gare con la Juventus, il Napoli, l’Inter e il Milan. È inoppugnabile come i risultati rimediati dinanzi alla «Top 10» dei López Boys, posti in parallelo a quelli degli altri fanalini, stiano facendo la differenza: l’Udinese, su 51 punti (deve ospitare la Fiorentina), ne ha presi 10; il Chievo Verona, su 54 (le ha incontrate tutte), è a 9; il Crotone, su 48 (affronterà i biancocelesti e i partenopei), è giunto a 9; infine, la Spal, su 51 (attende la Sampdoria), s’è fermata a 7.

Le tre gare finali – Tuttavia, nel calendario del Cagliari mancano all’appello della «Top 10» la Roma (36ª giornata, domenica 6, alla Sardegna Arena), che ha in ballo la qualificazione diretta alla Champions League, la Fiorentina (37ª, domenica 13, al Franchi) e l’Atalanta (38ª, domenica 20, alla Sardegna Arena), ambedue in lotta per un posto nella prossima edizione dell’Europa League. La differenza di «utile» con le avversarie condanna in partenza, senza se e senza ma, i rossoblù. I quali dovranno incollare le mani alla sbarra, raddrizzare il corpo e ristabilire l’equilibrio: altri urti potrebbero, ancor di più, far inclinare e vaccillare il corpo, far perdere la presa sulla serie A e provocare la caduta al di fuori della rete di protezione.