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Le dune di Piscinas, l’oro della Costa Verde

Il paradiso nascosto, patrimonio di flora e fauna, perla di riservatezza e sport acquatici

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Arbus è un comune di circa sei mila abitanti della provincia del Sud Sardegna, abbarbicato sul costone del Monte Linas, particolarmente noto per le località balneari della Costa Verde, ed in particolare per Piscinas.

Arbus è inoltre rinomato per la Pecora Nera di Arbus, una razza ovina autoctona particolarmente pregiata che produce un latte dal quale si ricavano alcuni prodotti inseriti nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Il centro dell’Iglesiente è noto inoltre per s’Arburesa, il tipico coltello a serramanico sardo e che ha reso Arbus noto nel mondo insieme a Pattada, Santu Lussurgiu e Guspini, centri con i quali condivide il marchio DOC per la produzione del coltello sardo per eccellenza.
Nel periodo estivo tuttavia, Arbus diviene tuttavia sinonimo di oasi, di scenari magici di dune di sabbia dorata e mare color cristallo. E tutto questo corrisponde al nome di Piscinas, la perla della Costa Verde, tanto bella e spettacolare che la rivista National Geographic la annovera tra le spiagge più belle del mondo.
Dopo aver percorso dei silenziosi sentieri sabbiosi e sterrati, al visitatore appare all’improvviso uno scenario mozzafiato: una immensa distesa di sabbia dorata e un mare, all’orizzonte, di un azzurro profondo.

Gli occhi si perdono in questi colori distesi per chilometri, regalando piacere agli occhi che possono scorrere dapprima sulle dune che si alternano alla macchia mediterranea particolarmente profumata e selvaggia, per arrivare infine al mare.

Ebbene queste dune di sabbia sono un vero e proprio tesoro, tanto che sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
E su queste dune cresce rigogliosa una vegetazione straordinaria: ginepri secolari piegati dal vento, ma anche il giglio di mare e il papavero della sabbia. 

Anche la fauna, non di meno, disdegna di far capolino su queste spiagge: la tartaruga marina sovente arriva su questi lidi per deporre le uova ma non di rado anche qualche cervo sardo è stato avvistato sulle dune e in riva al mare, anche grazie alla distanza che li separa dai centri abitati, regalando letteralmente grande riservatezza. Sono infatti anche molto poche le strutture ricettive su questo tratto, a vantaggio dell’ambiente incontaminato e della privacy dei bagnanti.

Per gli amanti delle immersioni poi, va certamente citato il relitto della nave inglese affondato circa tre secoli fa a circa 200 metri dalla riva ma attenzione, il mare della Costa Verde raramente è calmo ma sarà uno spettacolo per gli amanti del windsurf, del Kite e del surf da tavola, praticati in questa zona anche nei mesi invernali.

 

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