Rastelli: "Non eravamo diventati gli scemi del villaggio, dovevamo solo ritrovarci"

Le parole del tecnico rossoblù in conferenza stampa

pubblicato il 16/04/2016 in Ultim'ora da Andrea Matacena (inviato)
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Andrea Matacena (inviato)
Foto: www.blogcagliaricalcio1920.net

Cagliari show al Sant'Elia: Brescia sconfitto 6-0. In sala stampa si presenta il tecnico rossoblù Rastelli. Ecco le sue parole:

"Un Cagliari bello, concreto, alla prima occasione abbiamo fatto gol. Grande calcio, gran pressing, la dimostrazione di quanto la testa faccia la differenza. 

Volevamo fortemente questa vittoria per dar dimostrazione che la squadra era tornata. anche se nelle precedenti abbiamo fatto buone prestazioni. Ci stiamo avvicinando alla Serie A, il Bari più di 78 non può fare, siamo ad 8 punti dalla promozione.

Dovevamo vincere questa partita, senza se senza ma. Ho cercato di mettere in campo i migliori interpreti per questa gara. Ho preso dei rischi facendo giocare Capuano e Ceppitelli, ho chiesto loro di stringere i denti, Hanno ripagato la mia fiducia.

Credo che la gente dopo qualche delusione oggi si sia divertita. E' normale quando una squadra è abitutata a fare bene e all'improvviso qualcosa si inceppa, bisognava trovare quell'unità di intenti che forse il grande vantaggio ci aveva fatto perdere.

Io come allenatore devo toccare le corde giuste dei giocatori. Non eravamo diventati gli scemi del villaggio, eravamo sempre il Cagliari, dovevamo solo ritrovarci.

Joao pedro ha delle doti che forse neanche lui sa di avere, io sto cercando di fargli togliere il meglio di se. La società vedeva all'inizio dell'anno in lui un giocatore straordinario, ho cercato di dargli fiducia, qualche bastone gli è anche servito. Bisogna ricordarsi che è anche un ragazzo del '92 e che ha soli 24 anni, Ha davvero grandi margini di miglioramento.

Riguardo a me, le critiche ci sono state, il calcio è bello perché c'è la possibilità di dimostrare che quello che si è detto ieri vale poco. La trasferta di Como è molto insidiosa, è una squadra che gioca un buon calcio, noi abbiamo tutto da perdere.

Per quanto riguarda il futuro non ho niente da dire, non ho altro per la testa, da luglio avevo come obbiettivo quello di portare la squadra in A. Sul gioco il Cagliari ha un gioco, noi giochiamo per vincere sempre, abbiamo una pressione importante addosso, incontriamo delle squadre che si chiuduno contro di noi e questo non è mai semplice.

La squadra oggi ha espresso un bel calcio, poi ditemi chi fa uno spettacolo cosi come oggi. Ma quello che conta sono i tre punti. Quando il Cagliari l'anno prossimo giocherà a San Siro per i 3 punti, si dimenticheranno se le prestazioni ci sono state o meno.

I tifosi ci danno grande stimolo, averli visti davanti al cancello dello stadio con quello striscione ci ha dato qualcosa in più".