Simone e il suo grande amore, l'Entella: il racconto della sua trasferta a Cagliari

Il racconto della trasferta di un tifoso della Virtus Entella

pubblicato il 10/08/2015 in Storie da Francesco Pietroluongo
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Francesco Pietroluongo

Come si potrebbe far comprendere a una persona che non ama il calcio cosa un ragazzo sarebbe disposto a fare per la propria squadra del cuore? 

Simone ha 34 anni, compiuti sabato scorso, e abita a Chiavari, a pochi passi da Genova. E’ felicemente sposato con Anna.
Il suo cuore, però, non batte solo per la moglie, ma anche per i colori biancocelesti: tifa infatti Entella (mi raccomando, non ditegli Virtus perché non gradirebbe!), la squadra della sua città.

Come regalo di compleanno il giovane barman (Simone infatti lavora al Bar Americano di Rezzoaglio, vicino Genova), tifoso sfegatato ma non ultrà, protagonista di mille trasferte tra Brescia, Crotone, Vercelli, Bologna e Spezia (solo per citarne alcune), ha deciso di partire per un nuovo viaggio “calcistico” che lo avrebbe messo a dura prova.
La mattina di domenica 9 Agosto si è recato con la sua auto da Chiavari a Pisa, stazione ferroviaria Centrale. Ha quindi cambiato i mezzi: prima treni Pisa centrale-Firenze Santa Maria Novella-Firenze aeroporto, poi aereo, con i voli Firenze-Roma e Fiumicino-Cagliari Elmas.

Il nostro quotidiano ha accolto Simone, l'ha accompagnato in giro per la città (Cagliari Point compreso) e allo stadio per le ore 20.00 circa. Una volta acquistato il biglietto e fatta conoscenza del radiocronista del Cagliari Vittorio Sanna, il tifoso è però rimasto vittima della burocrazia: i suoi amati striscioni non hanno potuto essere portati all’interno dello stadio.

Sistemato tutto nell’auto ecco che il prode tifoso dell’Entella si è recato in Tribuna.

Una partita senza storia ancor prima di iniziare, terminata ben 5-0 in favore di un Cagliari nettamente superiore.

Per fortuna Simone a fine gara ha deciso di dimenticare in fretta la sconfitta e godersi la serata. Per lui un delizioso incontro che mai dimenticherà, oltre alla bella e faticosa trasferta: la nostra birra Ichnusa!