Non senza rimpianti

Un pareggio che nell'immediato appaga, ma che col tempo si trasforma in due punti persi: ecco il perché

pubblicato il 25/08/2021 in Sotto la lente da Mario Siddi
Condividi su:
Mario Siddi
2021

Se dopo l'esordio in Coppa Italia vinto per 3-1 contro il Pisa, l'argomento in casa Cagliari era “ buona la prima”, non è altrettanto vero per il debutto in campionato. O se è vero, lo è solo a metà.

Contro lo Spezia infatti, i rossoblu non sono riusciti ad andare oltre un 2-2 che in casa, e contro una squadra che di certo non è una corazzata, ha il sapore agrodolce del rimpianto.

Se nell'immediato un punto vale comunque tanto per la classifica, per la legge dei grandi numeri, queste gare sono le classiche “occasioni mancate”di un Cagliari che spesso si trova al girone di ritorno a fare il mea culpa sui punti che mancano.

E se non batti lo Spezia in casa, i grattacapi per il futuro non tarderanno ad arrivare.

Certo, siamo all'esordio ed è ancora “calcio d'agosto”. Ma i punti da mettere in cascina sono proprio questi e passano anche da gare “anonime” contro le squadre piccole o pari livello.

Ogni obbiettivo in serie A, deriva dal macinare punti in partite all'apparenza “di poco peso”, ma che in classifica si fanno sentire eccome.

La dimostrazione di ciò, a parti invertite, è il punto d'oro dei liguri ottenuto a Cagliari. Il che denota che la posta in gioco era alta, e forse inaspettata alla vigilia della trasferta in Sardegna.

Spesso però, a farla da padrone sono i risultati ed il contingente. E un pareggio in casa, si trasforma in una grande prova di squadra.

Ammesso che lo sia stato, almeno dopo i due schiaffoni che hanno rinsavito un Cagliari troppo macchinoso, c'è comunque da chiedersi se veramente sia un punto guadagnato o due persi.

Ad agosto tutto è concesso e c'è tutta un intero campionato per potersi rifare. Si sappia però che la mancata vittoria di lunedì è sfumata per sempre e quei punti non torneranno più.

Magari si recuperano con una big del campionato (perché no), ma intanto quelli contro lo spezia sono morti e sepolti. E come ogni stagione, a maggio, mancano all'appello e si fanno sentire.

Meglio guardare avanti dunque, ma non senza un filo di rimpianto per questo primo turno che in classifica poteva recitare 3, alla voce punti.

Dare peso alle occasioni svanite e riconoscerle come tali, è forse il primo passo per crescere come squadra, come club, come blasone.

Altrimenti resta solo l'appagamento di non aver perso (magra consolazione), ma non si assume mai la contezza che i dettagli, anche minimi, in serie A fanno la differenza tra vivere, sopravvivere o soccombere.

Ad ognuno, la scelta del campionato ed il ruolo che vuole recitare.