Cagliari, l'importanza dei senatori

Dopo il rinnovo di Ceppitelli, l'attesa ora è per Joao Pedro e Nainggolan

pubblicato il 04/07/2021 in Sotto la lente da Mario Siddi
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Mario Siddi
2021

A pochi giorni dalla conferma di Luca Ceppitelli in rossoblu fino al 30 giugno 2022, ora si attende di sapere il fururo di altri due “giganti” della rosa di Semplici: Joao Pedro (che salvo clamorosi colpi di scena resterà in rossoblù) e Nainggolan.

L'importanza di trattenere sia il brasiliano che il belga in Sardegna, diventa di primaria importanza per due motivi: il primo di carattere tecnico, il secondo legato al peso di questi due leader nello spogliatoio.

Se il numero 10 del Cagliari garantisce gol e prestazioni di alto livello, e il ninja uno standard elevato di agonismo, l'apporto fondamentale che danno alla squadra è anche di esperienza, carisma e reputazione.

Assieme a Ceppitelli infatti, sono in questo momento la “memoria storica”del Cagliari. Lo si vede in campo, lo si vede fuori.

Giocatori la cui professione si è legata (forse più di altri) alla città e alla tifoseria. Vuoi per la lunga militanza in rossoblu, vuoi per fatti personali extra calcio.

E avere tre uomini così nel gruppo, non è certamente poca roba da poco.

Un club infatti, incarna valori, storia, tradizione, e sono gli “anziani” che devono trasmetterli ai nuovi arrivati. Mettere un neo acquisto in condizione di ambientarsi da subito, è il primo compito di un vero senatore, oggi come ieri.

Perdere personalità così “pesanti” nello spogliatoio del Cagliari, sarebbe senza dubbio un grosso aiuto in meno per Leonardo Semplici che, al netto delle scelte, avrebbe meno “titolarissimi”sia dentro che fuori dal campo.

Poi certo, c'è il mercato e le sue dinamiche. Intanto per ora, quello blindato è il difensore. Per centrocampo e attacco c'è ancora da aspettare.

E se l'auspicio è che questa triade resti nel Cagliari, la reale portata della loro presenza vale più dei semplici fatti tecnico tattici. Si tratta di empatia e attaccamento alla maglia.

E tutto si può dire, tranne che questi tre giocatori non l'abbiano spesso dimostrato coi fatti. Sia in stagioni burrascose, sia in rimonte e miracoli quasi impossibili.

Valore aggiunto questo, che li tiene radicati a Cagliari. Mercato permettendo.