Sala Stampa, Giulini: "Ecco cosa mi hanno spiegato Maresca e Abisso"

"Non ci meritiamo un Natale incazzato come lo sono io oggi​"

pubblicato il 16/12/2019 in Sala stampa da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)

Cagliari-Lazio è terminata il risultato di  1-2 e Tommaso Giulini è appena arrivato in sala stampa per commentare con i giornalisti presenti la prestazione contro i biancocelesti.

Ecco le sue parole:

"Non fa piacere venire qui dopo una gara del genere e visto che questa è la gara prima delle feste colgo l'occasione per augurare buone feste a tutti. Sono qui per le vostre domande.

Abisso e Maresca mi hanno spiegato che con l'entrata dei sanitari e i cambi, sette minuti ci stanno. Credo nella buona fede della classe arbitrale e non credo mi abbiano raccontato balle. La domanda che mi pongo è se sia giusto dare un minuto di recupero per ogni interruzione di trenta secondi, sarebbe giusto valutare anche il buon senso, l'arbitro ha solo applicato il regolamento e spero che in futuro, nella stessa situazione della Lazio, daranno sette minuti anche a noi.

Abbiamo giocato senza possibili titolari oggi ed è normale essere un po' in debito di ossigeno contro una grande squadra e secondo me abbiamo pagato in questi ultimi dieci minuti, senza nulla togliere ai tre che sono entrati, sapete bene quanto nelle scorse partite i cambi siano stati fondamentali.

A fine primo tempo saremmo potuti essere sopra di due gol e lo avremmo meritato e anche nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni importanti. Questo risultato non toglie merito alle cose egregie che abbiamo fatto finora e alla gara bellissima che abbiamo fatto oggi... Poi certo, la Lazio ha segnato oltre il 97... È ovvio che la rabbia oggi prevale ma avevamo lo stadio pieno che ci ha sostenuto fino all'ultimo minuto e ci dispiace che tutti siano tornati a casa delusi e tristi. Ora pensiamo alla gara di sabato perché vogliamo regalarci un buon Natale.

L'affetto della nostra gente è una cosa pazzesca, ci hanno spinto per vincere e abbiamo fatto una grande gara, loro ci sono stati vicini fino all'ultimo. Abbiamo un grande gruppo e vorrei menzionare in particolare cigarini e cacciatore che sono un grande esempio e hanno sperato a giugno di avere il rinnovo fino all'ultimo, lasciando stare le sirene di mercato, perché volevano essere qui nel centenario. È questa la gente che voglio qui. Ora pensiamo a Udine perché non ci meritiamo un Natale incazzato come lo sono io oggi​".