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Maresca dirige, Pairetto al Var: Cagliari-Lazio, una designazione che fa discutere

Tutti i numeri e i motivi che fanno scattare l'allarme rosso sulla piazza rossoblu in vista della gara di lunedì alla Sardegna Arena

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Dopo la gara disastrosa di Reggio Emilia, in cui non ha risparmiato cartellini e ha assegnato sopratutto un rigore inesistente per presunto fallo di mano di Lykogiannis (era il costato semmai), Luca Pairetto sarà al VAR nel match di lunedì sera tra Cagliari e Lazio.

Una decisione che ha fatto molto discutere la piazza rossoblu, anche sul nostro sito, con la fanpage invasa dai commenti sotto il post della designazione arbitrale, e che può essere comprensibile. Per di più se si leggono i numeri. Con Pairetto al VAR i sardi hanno vinto una sola volta su 6 precedenti, perdendone quattro. La Lazio al contrario, su 7 confronti con il fischietto di Torino a sorvegliare dal monitor non ha mai perso, trionfando in 4 occasioni. Pairetto inoltre "porta fortuna" alla squadra di Simone Inzaghi, dal momento che i biancocelesti hanno vinto tutti e 5 i match con lui in campo. Bestia nera per gli uni, talismano per gli altri.

Ma c'è dell'altro, per chi crede nelle statistiche, perché l'arbitro designato per dirigere la gara della Sardegna Arena sarà Fabio Maresca, indigesto agli isolani dal momento che su 4 partite i 3 punti sono arrivati una sola volta, e nelle altre si è sempre perso. L'ultimo confronto è stato con l'Inter, dove i nerazzurri si imposero per 2-1, gara decisa tra l'altro da un rigore su Sensi, che però ci stava.

Non è un buon feeling, ma aggrapparsi agli arbitri ancor prima di iniziare il match è l'alibi dei perdenti, e non è e non sarà il caso di Maran & Co. Certo, la sudditanza psicologica pende sempre verso i club più blasonati, ma ora c'è anche il VAR, un arbitro può essere corretto dall'alto e ritornare sui propri passi. Se poi però anche chi controlla sbaglia, come contro il Sassuolo, è tutto un altro paio di maniche. Ma d'altronde il Cagliari ha dimostrato di essere più forte degli sfavori arbitrali, incominciati nella prima giornata, con quel rigore di Cerri che ancora grida vendetta, e proseguirà per la sua strada senza pensare a malafede o cose simili. E non ci potrà essere Pairetto che tenga.

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