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La psicologia sociale per spiegare le sponsorizzazioni calcio a cura delle società di gambling

L’evoluzione delle sponsorizzazioni delle squadre di calcio

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Il calcio non è solo calcio. Cosa significa? Che intorno al gioco vero e proprio, al classico pallone che rotola in un magico rettangolo verde, c’è tutto il resto: dai giocatori ai club, dai tifosi agli stadi, dagli investimenti agli sponsor, e molto altro ancora.

E proprio quest’ultimo aspetto, quello delle sponsorizzazioni, si sta evolvendo sempre più negli ultimi anni, allargando il proprio raggio d’azione ed aumentando il proprio potere economico e d’immagine. È cominciato con i singoli giocatori, poi con gli stadi ed ora con le magliette delle squadre. Tutte le formazioni professionistiche infatti hanno il proprio sponsor in termini di marketing, a cui ovviamente si aggiunge quello tecnico che produce i kit da gioco.

Ma non è tutto. Gli osservatori più attenti avranno sicuramente notato una particolarità: sempre più squadre di calcio vengono oggi sponsorizzate da aziende di scommesse sportive. D’altronde, con la moltitudine di case di slot autorizzate in Italia, il gioco d’azzardo online e offline sta spopolando sempre più in Europa e nel resto del mondo; e quindi, quale modo migliore per massimizzarne ulteriormente pubblicità e profitti che servirsi dello sport più famoso del pianeta?

  1. Calcio, scommesse e gioco d’azzardo: la situazione in Europa

Le cose rispetto al passato sono cambiate, e non poco. Prima, infatti, il gioco d’azzardo e le scommesse sportive erano considerate una sorta di argomento tabù, soprattutto per la televisione; oggi, invece, molteplici squadre di calcio hanno accettato di ospitare sulle proprie maglie ufficiali il marchio di società di gambling e betting online.

Questo fenomeno non riguarda però solo la Serie A, anzi. In primis la Premier League, il campionato più famoso ed avvincente al mondo: in Inghilterra, d’altronde, i soldi dedicati a diritti tv e sponsor sono nettamente superiori rispetto a quelli a disposizione in Italia. Queste evoluzioni sono avvenute gradualmente anche in Spagna (Liga), Germania (Bundesliga) e Francia (Ligue 1).

Questo avveniva serenamente anche in Italia e in Serie A fino al 2018. Da lì in poi, tutto è cambiato con l’introduzione del cosiddetto Decreto Dignità: questo divieto – che ha l’obiettivo di contrastare le ludopatie – impedisce alle squadre di Serie A di pubblicizzare il gioco d’azzardo, in qualsiasi forma e modalità. 

Si vocifera che anche altri paesi europei stiano pensando di sposare provvedimenti analoghi, ma al momento all’orizzonte non sembra esserci ancora nulla di concreto. Questo perché in un modo o nell’altro, i vantaggi sono veramente troppi, sia per le squadre di calcio che per le società di gambling e betting online.

  1. Perché le squadre di calcio scelgono le società di gambling e betting

Il mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive sta conoscendo in questi ultimi anni la sua massima espressione anche in Italia. Il tutto è esploso definitivamente durante la pandemia, più precisamente con il lockdown del 2020, quando il gioco online era l’unica opzione per le migliaia di giocatori che dovevano rispettare le restrizioni fisiche imposte dal governo.

Questo settore però non comprende solo tifosi di calcio, bensì di sport – dal basket al tennis, dai motori alla pallavolo, fino ad altre discipline più di nicchia; amanti della competizione, del rischio, dell’adrenalina. Ecco quindi che, per ovvi motivi, la fetta di interessati si allarga a dismisura, comprendendo appassionati di qualsiasi sport in cerca di un divertimento diverso dal semplice guardare una partita in tv.

Le squadre di calcio lo hanno capito, e ben presto hanno cominciato a sfruttare questo aspetto a proprio vantaggio accettando la corte delle società di gambling. Le ingenti somme di denaro che queste hanno fornito ai club di Serie A permettono continuamente loro di realizzare eventi ed aumentare l’hype per un determinato match: in questo modo, non è difficile che gli scommettitori e i giocatori d’azzardo diventino tifosi stessi della squadra sponsorizzata dalla società a cui loro si affidano per divertirsi di tanto in tanto.

  1. Perché le società di gambling e betting scelgono le squadre di calcio

L’Italia è decisamente un paese calciofilo, lo dicono i numeri. Il calcio è lo sport principale nel Bel Paese: i suoi appassionati sono davvero numerosi, e di conseguenza gli introiti economici per i club – vere e proprie aziende – e per i diritti tv sono estremamente elevati.

Questo lo hanno compreso anche le società di gioco d’azzardo e scommesse sportive online, che hanno lavorato bene da un punto di vista psicologico, studiando il consumatore e gli effetti di una possibile collaborazione con una squadra di calcio – lo sport numero 1 del paese. Il ragionamento è più o meno questo: il tifoso di una squadra di calcio che vede sulla maglia il nome di un bookmaker avrà istintivamente la curiosità di saperne di più su di esso e sui servizi che offre. Ciò è molto importante per le società di gambling e betting, che sanno come i giocatori – così come i tifosi – vantino un forte senso di appartenenza nei confronti di un bookmaker o di una squadra.

Questo provoca dunque l’effetto contrario a quanto detto prima: in questo caso è il tifoso che si interessa alle scommesse tramite la piattaforma online scoperta guardando una semplice partita della propria squadra del cuore.

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