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L'arbitro: un mestiere molto cambiato nel tempo

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Oggi il mestiere dell’arbitro ed in particolare quello di calcio è cambiato di molto rispetto al passato. La tecnologia infatti, ha preso il sopravvento ridimensionando in un certo senso la professione. Il VAR e laGol Line Technology ad esempio sono due “new entry” che hanno decisamente creato una nuova figura arbitrale.

La figura classica dell’arbitro

Fino a qualche decennio fa l’arbitro era una figura classica e svolgeva il suo ruolo secondo regole ben precise e con un pizzico di autorità che spesso gli comportava l’accusa di “eccesso di protagonismo”.

Infatti, basta fare un passo indietro di pochi anni per trovare alcuni arbitri che sono passati agli annali del calcio per decisioni ingiuste e che hanno persino deciso mondiali e scudetti.

Ai tempi, la scelta dell’arbitro, era come fare una puntata alla roulette, in quanto non c’era modo per le squadre in campo di sapere chi fosse e se fosse bravo, l’arbitro disegnato per il loro match. Dopotutto erano altri tempi.

Tornando agli arbitri passati alla storia, nel primo caso, è arcinoto l’abbaglio preso dal signor Gottfried Dienst della federazione Svizzera che convalidò un gol fantasma degli inglesi nella finale vinta poi sulla Germania per 4 a 2 nel mondiale disputato proprio in Inghilterra nel 1966.

Nel secondo caso invece agli annali è passato alla storia il fallo su Ronaldo (il fenomeno brasiliano) che era rigore netto e non fu punito dall’arbitro Piero Ceccarini di Livorno in occasione della partita Juventus-Inter e che di fatto consegnò lo scudetto proprio ai bianconeri.

La Gol Line Technology e l’arbitro

Un altro esempio di come è cambiato il mestiere dell’arbitro nel corso del tempo, è quello che riguarda la cosiddetta tecnologia della linea di porta (GLT)e che consente al direttore di gara di una partita di calcio dideterminare se la palla ha attraversato la linea di porta o meno

Questa informazione viene trasmessa in una frazione di secondo a uno speciale orologio indossato dall'arbitrostesso in modo che possa garantire una risposta immediata e che non ci siano interruzioni o altre forme di interferenza nel gioco. 

Gli ufficiali di gara tra l’altro sono gli unici a ricevere un segnale. Gli spettatori possonoinvece vedere il replay se gli organizzatori della partita decidono di mostrarlo.L’introduzione ufficiale è avvenuta nella Coppa del Mondo FIFA 2010.

A seguito del fatto che l’uruguaiano Mauricio Espinosa non è riuscito a notare che il tiro dell’inglese Lampard era rimbalzato di almeno 30 centimetri aldilà della linea di porta. L'Inghilterra per questa svista perse comunque la partita contro la Germania per 4-1, e le polemiche che seguirono cambiarono per sempre il calcio.

L’arbitro e la tecnologia VAR

Oggi a dimostrazione che il mestiere dell’arbitro è nettamente cambiato rispetto al passato, basta considerare l’avvento della VAR (Video Assistance Referee).

Si tratta infatti di una nuova concezione che permette al direttore di gara di ascoltare il parere di altri presenti in uno studio ed eventualmente di rivedere rapidamente sia i falli commessi da un difensore punendolo con l’espulsione e con l’eventuale calcio di rigore che i gol in fuorigiocoo quelli viziati da falli di mano di un attaccante. Dopo aver visto i replay televisivi, il VAR esprime la propria opinione alla controparte all'interno dello stadio tramite l'auricolare indossato dall’arbitro.

Il potere decisionale dell’arbitro moderno

Il mestiere dell’arbitro moderno ha subito una sensibile modifica dettata da delle regole che sono state riformate per metterli in condizione di valutare meglio tutto ciò che accade su un campo di calcio.

Mentre fino agli anni 90 esistevano in campo l’arbitro e i guardalineeche erano tra l’altro delle comparse, ecco che dal mondiale italiano (1990) i guardalinee di professione acquistano vita nuova, carica di contenuti, mansioni e persinopotere decisionale. A loro si affianca tra l’altro il quarto uomo che dal 1996 diventa poi ufficialmente assistente dell’arbitro.

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