Cagliari, hai fame di salvezza?

I rossoblu hanno un problema di atteggiamento: da qui alla fine serve cambiare

pubblicato il 07/04/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

Restano ancora 9 partite alla fine della stagione e il Cagliari è aggrappato ai suoi 22 punti, che dicono -2 dal Torino (che però ha una gara in meno) ma che sicuramente non bastano. La quota salvezza stimata è di circa 37 punti, e se i rossoblu vogliono raggiungerla servirà tirare fuori quella fame che per adesso non si è vista, eccetto in qualche rara occasione. 


La sensazione è che i sardi giochino la maggior parte dei match con il freno a mano tirato, senza scendere in campo con il sangue negli occhi e la necessità di azzannare l'avversario dal primo minuto. Il Cagliari deve trovare dentro di sé le motivazioni per giocare ogni partita come se fosse l'ultima, cosa che ancora non è successa. Troppi timori nell'arco dei 90', si pensa prima a non prenderle che a darle, la cura Semplici ha funzionato all'inizio ma ora la fiamma rischia di spegnersi, per cui bisogna tenerla viva con quel coraggio che troppo spesso è mancato.

Gli isolani devono non si sono ancora calati nei panni di una squadra che lotta per non retrocedere, perché questa è la situazione. Gli scontri diretti persi, ultimo quello contro lo Spezia, ne sono una prova, e dopo l'Inter c'è il Parma, che si trova al momento a -2 dai sardi, per cui sarà un match spartiacque per tutti e due. Queste tipo di gare non si possono sbagliare, e il Cagliari ne avrà diverse da qui alla fine.

Se non cambia atteggiamento, se non mette quella fame giusta, che sta mettendo il Benevento o anche lo stesso Torino, allora non ci saremo mai.