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Alla scoperta degli antichi giochi

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Nel corso degli anni sono state fatte molte ricerche, sia da storici che da scuole e appassionati, riguardo i giochi diffusi nei secoli scorsi in Sardegna. Non solo giochi da bambini, ma anche passatempi per i più grandi. Alcuni basati sulla forza fisica, alcuni dedicati alle femmine, altri invece con l’utilizzo di palline, sassi, o cerchi di botte.

La tradizione è lunga e vasta, ma si possono scoprire alcuni giochi affascinanti e interessanti che non sarebbe difficile giocare anche oggi. Recuperare queste antiche tradizioni e usanze può essere un modo positivo per ritrovare un aspetto genuino e semplice della vita che è oggi sommerso da preoccupazioni e abitudini tipiche della vita moderna.

I giochi d’azzardo

La sorte, il caso, e la fortuna erano già fattori molto significativi per moltissimi giochi diffusi, non solo per quelli preferiti dai bambini, ma anche come passatempo per gli adulti. Proprio come succede oggi con i moltissimi giochi presenti in ogni casinò reale e offline, anche allora ci si divertiva a vincere un po’ di soldi con i propri amici. Per chi ancora è appassionato oggi esiste la possibilità di giocare in maniera conveniente con bonus su https://www.casinoitaliani.it, senza rinunciare alla sicurezza.

In primis si giocava a dadi attraverso una trottola con 4 facce, o un dado con un perno centrale, su Barralliccu. Le quattro facce indicavano la lettera T che permetteva di vincere tutto, la lettera N che corrispondeva a nulla, la lettera M per metà, e la P per poni, ossia metti. I bambini giocavano con noci e nocciole, mentre le monete erano usate dagli adulti.

Un altro gioco interessante si chiamava “sa murra”. Si giocava a coppie e ognuno dal pugno chiuso estraeva un certo numero di dita e diceva un numero superiore al numero delle dita estratte. Si contavano le dita totali estratte e chi aveva indovinato la somma vinceva il turno. Per un certo periodo questo gioco fu proibito perché spesso capitava che le giocate finissero con risse e violenza.

I giochi di forza

Uno dei molti giochi di forza diffusi tra i bambini maschi era sa turre, nel quale si costruiva una piramide facendo salire i ragazzi più minuti sopra quelli robusti e si cercava di resistere il più possibile. Non mancava un certo grado di pericolosità!

Forza e precisione erano unite nel gioco in cui si lanciava una monetina con forza contro il muro e il giocatore successivo doveva cercare di lanciare la sua in modo che atterrasse più vicino possibile a quella già lanciata. Molti di questi giochi era soprattutto praticati durante le feste di paese e le sagre, come ad esempio a carnevale.

I giochi per bambine

Le femminucce giocavano spesso a “sas ispillas”, nel quale si distribuivano a caso delle spille ad ogni partecipante e si mettevano sul tavolo. Soffiando ognuno sulla propria spilla si cercava di metterla sopra quella dell’avversario in maniera perpendicolare, e chi ci riusciva vinceva la spilla del concorrente. La bambina che collezionava tutte le spille alla fine del gioco era dichiarata la vincitrice. Un altro passatempo per le femmine era quello di cucire delle bambole a partire da stracci e pezze, a volte anche utilizzando dei pezzi di canna per creare la struttura o la testa.

Il crescente interesse

Nel 2019 i ragazzi della scuola media di Ales (Oristano) hanno raccolto nel corso di tre anni delle informazioni sui giocattoli diffusi tempo fa. Attraverso i racconti dei nonni e alcune documentazioni hanno poi ricostruito tutti questi giochi in modo più fedele possibile. I lavori sono successivamente stati esposti in un piccolo museo nel paese. Tra i vari pezzi ci sono bambole di stracci, Su Stentu (uno yo-yo ante litteram fatto con un fuso appeso a due fili), cavalli a dondolo, e il celebre cerchio di botte con il bastoncino con il quale si correva rumorosamente.

Questo è solo uno degli esempi dell’interesse per l’argomento e per la tradizione in generale che non può essere dimenticata. Soprattutto i ragazzi e i bambini traggono grandi benefici dall’entrare in contatto con il passato, come il riconoscere meglio i benefici e i privilegi della loro vita moderna, che se sottovalutati possono svuotare di significato tutti i sacrifici passati dei nostri avi vicini e lontani. Inoltre, si sa, un certo tipo di giochi possono davvero essere pedagogici per la crescita mentale, sociale e fisica dei bambini.

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