Pinilla: "El Pistolero" che ama Cagliari e la Sardegna

Intervistato dal quotidiano cileno "El Mercurio", Pinilla racconta il suo amore e quello della sua famiglia per Cagliari, la Sardegna e i tifosi rossoblù

pubblicato il 06/12/2013 in News da Flaviano Morini
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Flaviano Morini
Mauricio Pinilla

Con Ibarbo infortunato, domenica contro il Genoa toccherà alla punta cilena Mauricio Pinilla guidare l’attacco della squadra di Lopez. La squadra è chiamata alla vittoria: sia per dimenticare il pareggio interno contro il Sassuolo, sia per allontanarsi dalle zone calde della classifica.

Un secondo passo falso consecutivo significherebbe ritrovarsi in piena zona retrocessione. In quelli che sembrano diventare giorni in cui impazza tra realtà e smentite il calciomercato con diversi rossoblù che chiedono incontri chiarificatori con la società, adeguamenti contrattuali, trasferimenti, spunta chi è fiero ed orgoglioso di vestire la maglia rossoblù - non che i compagni non lo siano - pur non tralasciando i sogni.

Ma sognare non è certo un reato e i sogni si sa, allungano la vita o quantomeno la rendono migliore, non ci sono dubbi.

E sognatore è Mauricio Pinilla che in una lunga intervista rilasciata al quotidiano cileno “El Mercurio” racconta il suo momento e le sue aspirazioni per il futuro, mettendo subito in chiaro che l’Inter è soltanto un sogno e che il suo contratto con il Cagliari scade nel 2015.

Insomma, non sta chiedendo di essere ceduto, non vuole andare via, non pensa all’Inter come qualcosa di “vicino o importante”; il classico sogno cullato fin da bambino, nulla più.

Parla invece di Cagliari e della Sardegna:

“Sto molto bene a Cagliari e la Sardegna mi piace molto. Mi trovo molto bene, mi sento amato dalla gente e dai tifosi con i quali ho un rapporto speciale. Anche la mia famiglia si è ambientata bene e siamo felici di stare a Cagliari, una bella città dove sono e siamo davvero felici di stare. Ho voglia di dare il massimo nel Cagliari, giocare al meglio delle mie possibilità, fare gol e conquistare un posto in Nazionale e giocare i Mondiali: per ottenere questo traguardo lavoro duro ogni giorno. Il Mondiale è un mio obbiettivo che passa attraverso le mie prestazioni in maglia rossoblù”.