Maran: "A Torino per dire la nostra"

"Siamo carichi"

pubblicato il 13/04/2019 in Live da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)
foto: sport.sky.it

Questa mattina, dopo la consueta rifinitura, mister Maran incontrerà i media nella sala conferenza stampa di Asseminello, in vista della trasferta di domani contro il Torino.

Seguiremo il tutto in tempo reale, grazie al contributo della nostra inviata Alexandra Atzori.

Amici sportivi, buongiorno. Tra poco seguiremo in diretta la conferenza stampa del tecnico del Cagliari Maran alla vigilia della gara contro il Toro.

Pochi minuti e si comincia, restate con noi.

Tutto pronto, siamo pronti, attendiamo Maran.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Quella di domani è una gara impegnativa con una squadra brava che è terza nella classifica del girone di ritorno e ha subìto pochissimi gol nel 2019. Ma a Torino arriva un Cagliari che sta bene e vuole fare una buona prestazione, dovremo essere bravi a ribattere colpo su colpo e dovremo mettere in campo la nostra personalità. È una gara impegnativa ma queste gare ci caricano.

Abbiamo lavorato bene ma abbiamo anche avuto qualche acciacco, Deiola e Cacciatore non ci saranno. Srna è acciaccato ma lo valuterò domani mattina.

Non sto parlando di salto di qualità perché dobbiamo ancora raggiungere il nostro obiettivo, stiamo facendo bene e se in tutto questo saremo bravi ad arrivare più in alto ben venga ma dobbiamo stare concentrati perchè dobbiamo correre per uscire definitivamente dalla zona pericolosa, dietro corrono. Le motivazioni comunque non mancheranno mai.

La gara contro la Spal nascondeva insidie, quindi c'erano cose che avremmo potuto subire ma mi è piaciuto lo spirito dei ragazzi dopo un periodo di calo dopo il loro gol. Mi è piaciuta la reazione.

I meriti del Torino sono frutto di un grande lavoro e di un buon organico, per questo dico che è una gara complicata.

Anche Pisacane sta avendo ancora qualche problema, Klavan può giocare ma non so quanti minuti abbia sulle gambe.

Prima pareggiavamo di più? Non credo che sia dovuto a un cambio di mentalità il fatto che adesso si vinca o si perda, noi scendiamo in campo sempre con lo stesso spirito, probabilmente però adesso leggiamo meglio le gare rispetto a prima quindi facciamo qualche risultato positivo in più.

Dico spesso ai ragazzi che in una gara ci sono più gare e che è importante sapere leggere il momento (positivo e negativo) e sfruttarlo a nostro vantaggio, se è positivo, o avere la pazienza di aspettare che passi, se è negativo. Probabilmente è quello che abbiamo fatto domenica dopo il gol della Spal.

Noi vogliamo evitare qualsiasi momento di calo nostro, ma dobbiamo anche considerare che in campo ci sono gli avversari, che fanno gli stessi nostri discorsi.

Oggi siamo il risultato di tante situazioni che abbiamo affrontato nel nostro percorso, siamo migliorati e abbiamo imparato tanto. Ovviamente ci sono anche gli inciampi, ogni tanto.

Barella? Credo che il fatto che abbia fatto solo un gol sia dovuto alla sfortuna. Anche domenica il nostro gol è nato da un suo tiro, il gol che ha fatto in nazionale è molto simile a una decina che ha sbagliato quest'anno. L'importante è che arrivi al tiro, deve lavorare tanto anche su questo.

Il fatto di aver trovato altri che segnano oltre Pavoletti è molto positivo, è quello che deve succede in una squadra, non ci si può sempre affidare solo a un giocatore. Gli altri attaccanti hanno segnato poco ma sono stati anche condizionati da sfortuna e infortuni".