ASSEMINELLO – I tifosi: “Rastelli la scelta giusta, ma ora serve un bomber. Storari una certezza”

I supporters del Cagliari, giunti a sostenere i giocatori, hanno commentato l'inizio della stagione ai nostri microfoni

pubblicato il 13/07/2015 in La Voce dei Tifosi da Pietro Piga (inviato)
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Pietro Piga (inviato)

Erano circa una quindicina i tifosi del Cagliari che ieri pomeriggio, sotto il sole cocente di Assemini, hanno atteso i giocatori nel cancello del centro sportivo di Asseminello per strappare una foto o un autografo. Poco l'entusiasmo della piazza al momento, con qualche sostenitore rossoblù che comunque, seppur l'ultima stagione disastrosa, ha intonato dei cori.

Alcuni supporters, ai nostri microfoni, hanno rilasciato delle dichiarazioni, come Antioco che, con la sua famiglia, è arrivato in Sardegna da Como: “Siamo retrocessioni perché la società ha dato fiducia a soggetti come Zeman. La serie B è un campionato difficilissimo e la scelta di Rastelli è stata ottima. Credo nella promozione, ma anche nella possibilità che ci sia un ripescaggio. Il mercato? Servono giocatori che lottino per la maglia con gli stimoli giusti”.

Anche Antonio è sulla stessa lunghezza d'onda di Antioco, ma aggiunge: “Il portiere è l'unica certezza. La difesa è un reparto da inventare, mentre l'attacco è scarso. Giudicare la squadra ora è troppo presto, ma dopo dieci partite si potrà già discutere sull'operato dell'allenatore, di cui si vedrà certamente la mano. Però, vorrei contestare una cosa alla società: noi tifosi, sotto il sole, veniamo lasciati fuori dal centro sportivo, e non possiamo assistere nemmeno ad un allenamento. Il raduno dovrebbe essere una festa, ma invece è tutto il contrario”.

Dilva, abbonata ormai da diverse stagioni, è nostalgica:

“Non ci sono più i Francescoli e i Matteoli di una volta. Dispiace per l'addio di Conti, che era il nostro capitano e la nostra bandiera. E' una sensazione stranissima non vederlo attraversare il cancello di Asseminello dopo sedici anni. Anche la cessione di Crisetig è un vero peccato. Ho tanta fiducia in Rastelli, ma sarei stata ancor più contenta se ci fosse stato Festa sulla panchina pure in questa stagione. Spero si possa centrare l'immediato ritorno in serie A, anche se il Cagliari si sostiene a prescindere dalla categoria”.

Fausto, conta sulla possibilità di un ripescaggio: “E' difficile, però io credo ci sia una speranza per poter giocare ancora in serie A. La campagna acquisti mi ha soddisfatto, soprattutto l'arrivo di Storari, che ha rinunciato a grandi piazze per giocarsi la B con noi. Il suo acquisto, devo essere sincero, non me l'aspettavo. Mi auguro si chiuda nel più breve tempo possibile la trattativa per Avenatti, ma dispiace per il benservito a Cop, a cui si poteva dare un'altra chance”.

Un altro fedelissimo rossoblù è Giuseppe, che commenta così i movimenti di mercato della sessione estiva del Cagliari: “Kranjc è un buon acquisto, non da meno quello di Storari. Finalmente, dopo aver giocato per un intero girone senza portiere, abbiamo trovato un vero numero uno, senza nulla togliere a Brkic, che ha disputato un bel campionato. Manca un tassello in mezzo al campo per sopperire alle varie cessioni. Il mio dubbio è legato a Sau, visto che non vedo un ruolo da titolare con l'arrivo di Melchiorri. Per vincere, bisogna seguire le indicazioni dell'allenatore, visto che nella doppia era Zeman non è stato così”.

Gianni, come precedentemente dichiarato da Antonio, contesta la società: “Sono un paio di anni che a noi tifosi non permettono di entrare ad assistere agli allenamenti come capita in tutte le altre piazze d'Italia. Non siamo delinquenti, ma dei semplici abbonanti che vorrebbero sostenere la squadra. Ci sono dei padri di famiglia che portano i bambini qui, riuscendo a vedere solo raramente i giocatori per fare qualche fotografia o autografi”.

Luca, invece, si è espresso così: “Siamo il Cagliari, una piazza prestigiosa e blasonata, quindi ci meritiamo la serie A. Soddisfatto del lavoro della società, ma manca un bomber che realizzi gol importanti, come per esempio Avenatti. Rastelli mi piace molto come tecnico, ha tanta personalità. Può lavorare bene qui e raggiungere risultati importanti”.

Mirella, tifosa doc del Cagliari, commenta: “L'Atalanta merita la B, chi sbaglia paga. Ho rinnovato l'abbonamento anche per quest'anno, perché i nostri colori si amano e basta, e non importa in che categoria si giochi”.

E' tanta la fiducia di Cesare: “Fiducioso come ogni inizio di stagione. D'accordo con la scelta di Rastelli come nuovo allenatore. Ha tanto carisma ed è emergente, con tanta voglia di dimostrare le proprie potenzialità. Preferisco un tipo di tecnico come lui che uno già affermato che non ha stimoli. Calcioscommesse? Non illudiamoci, ma preferisco conquistare la serie A sul campo”.