I tifosi insorgono: "Società incompetente, Presidente assente, fuori le palle!"

I commenti dei supporters rossoblù dopo Cagliari - Verona

pubblicato il 02/03/2015 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
Corteo di tifosi rossoblù

Il Cagliari ha perso la sua seconda partita casalinga consecutiva. Rispetto alla gara di lunedì scorso i rossoblù hanno giocato peggio oltre ad aver evidenziato i soliti errori: difesa disattenta e attacco sterile. In più i tifosi hanno, per la prima volta, contestato sonoramente la squadra con numerosi cori che invitavano i giocatori a tirare fuori gli attributi e altri che avvertivano i rossoblù cosa succederebbe se si scendesse in B: “vi facciamo un c**o così”. E gli altri tifosi? Quali sono i commenti su questa, ennesima, brutta prova dei ragazzi di Zola? Vi lascio ai commenti, buona lettura.

Il Cagliari siamo noi!

Edoardo: “Siamo molli e senza palle!”.

Gianluca: “La squadra non ha gioco e non scende in campo con la fame di chi deve salvarsi”.

Luigi: “Avremmo dovuto giocare la partita della vita e, invece, abbiamo giocato quella della morte, sportiva per fortuna. Sapevo da quest’estate che la fine sarebbe stata quasi certamente questa ma pensarlo è un conto, vedere che si sta realizzando sul campo è doloroso. Abbiamo visto tutte le squadre e la nostra è la più penosa, purtroppo. Senza offesa per nessuno ma né con Zeman né con Zola abbiamo visto i nostri divertirsi, anzi, si sono divertiti solo gli avversari. Una volta il Sant’Elia era un fortino ora, con già otto sconfitte interne, è un inferno. Comunque, se come pare retrocederemo, vorrei lo facessimo a testa alta: ma questi giocatori riusciranno a rialzarla?”.

Andrea: “Inizio con le parole di Giulini e dei veronesi alla vigilia della partita. Il presidente aveva detto che sarebbe stata una gara come le altre mentre i veneti la reputavano la partita dell’anno. La formazione iniziale è stata sbagliata nuovamente e l’infortunio di Donsah, subito dopo il gol, ha peggiorato la situazione. Abbiamo fatto i soliti errori difensivi da dilettanti e la squadra è senza palle. Ringraziamo il milanese per questa situazione: Zola avrà le sue colpe ma non mi sembrava l’uomo che potesse toglierci da questo disastro. Questa squadra è inadatta alla categoria”.

Francesco: “Se il terreno di gioco fosse lungo 70 metri anziché 105 adesso staremmo qui a dire che abbiamo dominato”.

Stefano: “Questa squadra è senza spina dorsale, i giocatori sono smidollati ai massimi livelli. Siamo privi di una minima parvenza di gioco. Stomachevoli!”.

Salvatore: “Cagliari non pervenuto”.

Giancarlo: “In campo scendiamo mosci, senza grinta, facciamo errori su errori, il pressing è inesistente, il modulo non serve a nulla. Regaliamo gol e punti a tutti. Ognuno si prenda le proprie colpe perché così non si può andare avanti!”.

Alessandro: “Questa è una sconfitta della società, del suo presidente, del direttore sportivo e anche dell’allenatore. C’è una pessima gestione di questo momento. Giulini è l’unico responsabile e Zola dovrebbe dimettersi. Solo i tifosi meritano lo scudetto del tifo”.

Fabio: “Le parole del presidente della vigilia hanno responsabilizzato poco la squadra: quella con il Verona non era una partita come le altre, era la partita della vita! Oggi non ha funzionato nulla, dalla difesa all’attacco e per salvarsi servono gli attributi! La responsabilità è di Giulini, che non ci mette nemmeno la faccia e non ha il coraggio di prendersi le sue responsabilità. Mister Zola dovrebbe accettare le critiche perché la pazienza ha un limite e questa squadra dovrebbe imparare dai tifosi che danno tutto e fanno sacrifici per sostenerli sempre. Non si può dare a Mpoku la responsabilità di salvare questa squadra. Zola dovrebbe essere più attivo, urlare di più e svegliare i suoi giocatori. Nonostante i risultati non mi educherò mai alla serie B”.

Angelo: “Questa squadra è priva di idee, non ce n’è uno che la butti dentro, si gioca senza attributi, giusto per fare presenza. Un esempio? Murru”.

Andrea: “Giulini pensava di fare come Cellino: campionato a venti squadre, tre retrocessioni, i soldi di Sky, due pippe al prezzo di uno, una salvezzina facile facile, nessuna ambizione europea e guadagni immensi. Ma non è sempre Natale…”.

Lazzaro: “Squadra molle e senza grinta, tanto possesso di palla ma senza concretizzare e finalizzare il gioco che mettiamo in atto. Mi dispiace ma, per salvarsi, questi scontri diretti bisogna assolutamente vincerli mettendo l’anima in campo”.

Luisella: “Questa squadra senz’anima può sperare solo in un miracolo perché, con questo gioco e senza grinta, la strada porta dritta alla B”.

Paolo: “Oggi la formazione era sbagliatissima fin dall’inizio. Ci vuole gente che corra, faccia pressing, attacchi e difenda per novanta minuti, come fanno tutte le altre squadre! Conti e Murru non possono giocare in serie A, molto meglio Crisetig e Avelar! Poi, dopo l’infortunio di Donsah, entra Pedro e anche lui è un altro non adatto alla categoria. Con questi in campo oggi, in pratica, abbiamo giocato in otto”.

Fabio: “Il Cagliari per l’ennesima volta, purtroppo, ha dimostrato di non avere un gioco di squadra, è stato tutto improvvisato! Sono del parere che sarebbe meglio se tornasse Zeman perché, non avendo punte valide per la serie A, almeno metterebbe in condizione i centrocampisti di segnare. Con Zola il gioco è troppo monotono e prevedibile”.

Carmen: “Sono scesi in campo in 11 e hanno giocato solo 2, cioè Mpoku ed Ekdal: il resto stenta a decollare nella nebbia della scarsezza. Zola prova a sparare tutte le cartucce ma gliele hanno date bagnate, a causa di una campagna acquisti da incompetenti e un mercato invernale da deficienti (siamo in crisi e prendi giocatori che saranno pronti l’anno prossimo?). Aggiungiamoci il fatto che nessuno ha capito cos’abbia Sau e ora pure l’infortunio di Donsah: insomma, non ci resta che piangere”.

Roberto: “Zola dovrebbe dimettersi perché è anche colpa sua se siamo in questa situazione. Non riesce a mettere i giocatori nei loro ruoli e, inoltre, dovrebbe lasciare fuori certi giocatori inguardabili e non degni di mettere la nostra adorata maglia”.

Luigi: “Purtroppo non c’è squadra, non c’è gioco, non c’è grinta e non c’è gamba. Facile prendersela con l’allenatore di turno ma i nodi degli errori di mercato stanno venendo al pettine. L’ennesimo cambio tecnico non serve a nulla se non si cambiano l’approccio, la mentalità e, soprattutto, se non si corre. Alcuni problemi si erano manifestati anche con Zeman per cui credo serva una svolta da parte di tutti, se vogliono uscirne. Ad oggi siamo in questa posizione di classifica con merito: dispiace dirlo, ma è così”.

Cosimo: “L’ho sempre detto: non abbiamo un attacco da serie A, anche se tutti si sono esaltati all’arrivo di Cop (un altro che non ha esperienza in A). Le colpe sono tutte della società, presidente in primis, che voleva fare miracoli con attaccanti da terza categoria. Abbiamo il peggior attacco anzi, posso dire che, con Sau sempre rotto, abbiamo solo due bidoni: Longo e Cop. Serie B sicura”.
In giro per il web

Damiano: “Spero che molti la smettano di difendere Zola. Ha sbagliato la formazione per l’ennesima volta, il gioco è inesistente e non c’è stata nessuna nota positiva in una partita che abbiamo perso in maniera stra meritata. La società ha voluto Zola come specchietto per le allodole ma lo specchio si è rotto e solo qualche illuso ha creduto che quelle due vittorie fossero la strada verso un periodo più roseo. Vada a casa lui insieme a Marroccu e a un presidente inesistente, sono scandalosi. Voglio Zeman sino alla morte: meglio andare in B giocando che facendo pena”.

Alessandro: “Abbiamo giocatori con grandissimi limiti, l’allenatore è incapace e la società è nulla. La serie B la meritiamo tutta!”.

Gianluca: “Ho sempre detto che Giulini era mediocre, dalla prima volta che ho visto la sua faccia. Il Cagliari e la Sardegna non meritano uno così. Questo è il peggior presidente della storia del calcio italiano, un incapace d’alto livello. Quello che mi preoccupa è che con un presidente del genere la caduta potrebbe essere senza fine: altro che B, questo ci riporta nei dilettanti”.

Gian Luca: “Ho visto due sole partite del Cagliari: quella con il Verona dell’andata allo stadio e quella di oggi in tv. La prima era stata esaltante, quella di oggi deprimente. Certo, il risultato è stato uguale, però la prospettiva è cambiata. La fiducia verso la salvezza è stata, pesantemente, intaccata. Ho passato tutto il tempo a cercare uno dei nostri capace di saltare l’avversario e dare inizio a un’azione pericolosa: sto ancora aspettando. Sono rimasto scioccato dalla difesa, degna di un’amichevole estiva. Giocavano insieme per la prima volta e si è visto. Domani mi tocca vedere i miei colleghi felici per la vittoria, mi sembra di essere tornato al 2000. Abbiamo ancora le partite necessarie per salvarci, è vero. Restituiteci la speranza!”.

Sergio: “Squadra allo sbando e contestazione giustissima”.

Marco: “Basta con queste continue accuse a Zola! Anche Allegri e Conte si troverebbero in difficoltà. Quando la squadra è quella c’è poco da fare…”.

Efisio: “Penso che, ormai, la B sia quasi certa. Che vergogna, su 90 minuti di partita ne avranno giocati al massimo 60. Meglio guardare il calcio estero”.

Antonello: “La società ha venduto troppi giocatori per far cassa e questo è il risultato”.

Francesco: “Oggi, dopo diciotto anni, ho pianto di nuovo per la maglia rossoblù”.

Ottavio: “Che tristezza vedere il mio Cagliari così in basso”.

Le voci dallo stadio

Francesca: “Ho cercato sempre di vedere il lato positivo ma adesso sta diventando davvero difficile. Non mi piace lo stile di Zola, sarà che è abituato alla calma inglese ma io, se fossi un allenatore e vedessi la mia squadra giocare così, rimarrei per tutta la partita fuori dalla panchina a urlare come un’ossessa. Lui no, lui è tranquillo. Credo che, ora come ora, servirebbe uno con le palle, per svegliarli tutti”.

Marco: “Io spero che Zola si dimetta. Questa situazione sta facendo male a noi, perché lui non è ancora pronto per la A e non ce la fa a guidare la squadra con questi tre pupetti che Giulini gli ha messo a disposizione, e sta facendo male a lui perché si sta rovinando la carriera qua. Non se lo merita”.

Bruno: “Dai, ormai abbiamo capito che la società è già pronta per la B. Non siamo stupidi ma, come minimo, pretendo che la squadra lotti con il coltello tra i denti. Questi rammolliti non mi rappresentano”.

Giorgia: “Io, che non sono una fan particolare degli Sconvolts, oggi mi sono unita pienamente ai cori contro la squadra. È vero che i giocatori sono inadeguati, ma la cattiveria e la grinta le hanno anche loro. Da qualche parte ce l’avranno un po’ di orgoglio, no?”.

Stefano: “Sono basito. Domenica ero convinto avremmo fatto risultato contro l’Inter e mi sono dovuto ricredere. Oggi ero convinto che avremmo fatto risultato e sono stato smentito di nuovo. Il peggio ormai l’abbiamo visto: quand’è che questi tirano fuori le palle?”.

Piero: “Questa squadra mi rende triste. Veramente. C’è chi spesso fa il confronto con il ‘07/’08 ma, secondo me, questa volta siamo messi peggio. Allora avevamo meno punti ma la cavalcata è iniziata a fine gennaio. Adesso siamo a marzo e non si vede un minimo segno di ripresa anzi, sembra stiano peggiorando”.

Ornella: “Dobbiamo stare vicini alla squadra. Non condivido i cori della curva nord perché credo che i giocatori ora siano demoralizzati per i risultati e non hanno bisogno di trovarsi anche la tifoseria contro. Sosteniamo il Cagliari! Ci salveremo”.

Paola: “Meno male che la settimana prossima Conti non c’è. È vero che oggi ha segnato, ma è altrettanto vero che quando c’è lui i punti non si fanno. E noi abbiamo bisogno di punti”.

Gianni: “Abbiamo capito che Longo e Cop sono due bidoni. Ci hanno fracassato le palle tutta la settimana con la partita splendida di Longo ma: 1) il gol, per quanto si ostinino a dirlo, l’ha fatto il portiere interista e non lui, 2) una rondine non fa primavera, quindi non è che ha fatto una partita discreta lunedì e adesso diventa un genio del calcio. È inadeguato: Longo ha grandi potenzialità ma non è pronto e così il suo compagno di reparto appena arrivato, Cop. Mi è sembrato più pericoloso Diakité là davanti che loro due messi insieme”.

Alessio: “La squadra non è assolutamente all’altezza. A parte Brkic, Mpoku ed Ekdal, come al solito, gli altri fanno schifo, schifo e ancora schifo. Io non lo so se ci credo ancora, mi stanno veramente deludendo”.