La voce dei tifosi: al Sant'Elia prima il dramma, poi un'esplosione di gioia

Viaggio tra i tifosi rossoblù ieri allo stadio

pubblicato il 20/10/2014 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori

Mancano pochi minuti all’inizio di Cagliari – Sampdoria: finalmente, dopo due settimane, si torna a respirare aria di serie A. Tra i tifosi, però, serpeggia un po’ di preoccupazione: la mancanza dei due centrali di difesa, Rossettini e Ceppitelli, non fa stare tranquilli e i loro sostituti non danno garanzie, forse perché non si sono ancora visti all’opera. Anche la sostituzione di Balzano con Pisano fa storcere il naso ai più. Inoltre la squadra blucerchiata fa paura: ha la porta pressoché inviolata, ha giocatori forti come Gabbiadini e, soprattutto, si teme la loro voglia di portare un sorriso ai genovesi, colpiti dalla recente alluvione.
Alla fine del primo tempo i timori si sono trasformati in realtà. La squadra rossoblù è sotto di due gol e il primo tempo ha deluso le aspettative: a prescindere dallo svantaggio e dalle occasioni da gol sprecate, stupisce il fatto che la brillantezza e la grinta mostrate nei primi tempi delle precedenti partite disputate non si siano viste. Nonostante tutto, però, è stata molto bella la reazione dei tifosi che, anziché contestare la squadra, ha continuato a sostenerla. D’altronde, mancava ancora tutta la ripresa. Ecco alcuni dei commenti raccolti durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo:

Ermanno è deluso: “Siamo a posto. Passi il fatti di aver finito il primo tempo sotto di due gol ma quello che mi fa più rabbia è che non ho visto niente di tutto quello che la squadra ha dimostrato nei primi tempi delle scorse partite, manca la grinta”.
Silvia è d’accordo con lui: “Non mi stanno piacendo. A parte che Benedetti secondo me non dovrebbe nemmeno mettere piede in campo nelle amichevoli, figuriamoci in una gara di campionato; in generale però non mi sta piacendo proprio nessuno. Anche Cragno: ma come si fa a prendere un gol come il primo?”.
Gianni è arrabbiato: “Basta, io mi sono scocciato. Siamo messi male quando giochiamo con Rossettini e Ceppitelli, figuriamoci con questi due. Nel secondo tempo ne prenderemo altri tre, di gol, se continuiamo così”.
Patrizia invece è fiduciosa: “Secondo me nella ripresa reagiamo. Queste reti sono state una brutta botta, ma Zeman adesso li striglia e torneranno in campo con un altro spirito”.
Lucio prova a trovare una spiegazione allo svantaggio: “Non credo che il mister volesse chiudere il primo tempo sotto di due gol, però secondo me ha detto ai giocatori di lasciar ‘sfogare’ i sampdoriani per poi colpirli nella ripresa. Certo che ripartire dal 2-0 sarà difficile, però altrimenti non riesco a spiegarmi come mai siamo stati così passivi fino ad ora”.
E il secondo tempo comincia. La gara procede sugli stessi ritmi dei primi quarantacinque minuti ma qualcosa comincia a muoversi quando Zeman decide di fare i primi due cambi: con l’ingresso di Donsah e Caio Rangel la partita si fa più veloce, la palla circola con più rapidità e finalmente arrivano i frutti del lavoro di squadra: Ibarbo viene steso da Cacciatore, che viene espulso, e Danilo Avelar batte Romero su calcio di rigore. Il risultato è sul 2-1, i tifosi ci credono, incitano la squadra e i rossoblù rispondono: Marco Sau porta i suoi sul risultato di parità e lo stadio esplode. Abbiamo fatto trenta, perché non fare trentuno? Ci credono tutti, squadra, tifosi e presidente, ma ormai è troppo tardi. Cagliari - Sampdoria finisce sul 2-2 e questo è il primo punto in casa per gli isolani: era ora!
Queste le reazioni a fine gara:

Francesco è felice: “Lo sapevo!!!!!! Non potevamo essere quelli mosci del primo tempo, sono troppo contento. Peccato perché potevamo vincere”.
Sandro è d’accordo: “Doveva succedere qualcosa. Sicuramente hanno ricevuto una bella strigliata dal mister negli spogliatoi e si sono dati una mossa. Speriamo di bissare questo risultato a Empoli. Magari facciamo anche qualcosa di più”.
Giovanna è contenta dell’evoluzione della gara: “Credo che il fatto di essere sotto di due gol li abbia fatti reagire. Sono molto contenta anche della parte che hanno avuto Caio Rangel e Donsah nel cambio del gioco. Hanno dato una scossa, era ora che qualcuno dalla panchina incidesse”.
Alessio è d’accordo: “I cambi sono stati decisivi. Mi auguro però che si riesca ad essere più precisi sotto porta perché abbiamo sbagliato troppe occasioni anche oggi”.
Pietro non è positivo: “Io rimango scettico. Siamo stati agevolati dal rigore; mi chiedo se sarebbe finita allo stesso modo se l’arbitro non ce l’avesse concesso”.