La delusione dei tifosi: "Cagliari brutto ed involuto, la Sardegna Arena sia fortino"

I commenti dei supporters rossoblù al termine di Cagliari-Chievo

pubblicato il 25/09/2017 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
2017

Il Cagliari perde la sua seconda gara consecutiva alla Sardegna Arena, contro il Chievo, e conclude a soli tre punti il trittico di gare che, potenzialmente, avrebbe potuto portare i rossoblù in una posizione di classifica molto interessante.

Come ogni post-partita abbiamo chiesto ai tifosi che ne pensano della prestazione dei sardi.

Vi lascio ai commenti, buona lettura!

Il Cagliari siamo noi!

Marco: "Dopo Benevento, Verona e Crotone, ci siamo noi del Cagliari e la Spal. Altro che arrivare decimi...".

Stefano: "Rastelli non è capace, è l'unico colpevole. Non ha la minima idea di cosa sia un gioco e non sa motivare i giocatori, che sulla carta non sono certo inferiori alla rosa del Sassuolo o del Chievo. Sono tre anni che lo sopportiamo. Ora basta".

Roberto: "Mi sono goduto il mare, ho ascoltato la partita alla radio, c'era sempre confusione. Dico solo "peccato e forza Cagliari". Amen".

Felice: "Non si può iniziare il campionato con Andreolli al posto di Alves, Miangue e Capuano terzini sinistri (per la fascia destra aspettiamo VdW), solo Cigarini centrale, panchinari di centrocampo da serie B ed il solo Pavoletti attaccante di ruolo (Sau non so più qualificarlo). Come se non bastasse abbiamo una rosa incompleta affidata ad un allenatore che da due anni ci propina prove imbarazzanti. Vogliamo chiudere con Rossi che non ha portato nessun valore aggiunto in campagna acquisti?".

Massimo: "Siamo scarsi e privi di gioco!".

Salvatore: "Presidente, allenatore e giocatori non si meritano questa cornice di pubblico. Per questo a Cagliari sarebbero sufficienti i parenti dei giocatori a seguire la partita, sempre se non hanno di meglio da fare".

Silvana: "Non c'è squadra".

Nino: "Esaltarci per una vittoria è uguale alla depressione di due sconfitte nette. Ormai di Rastelli non parlo più, non è nè brocco nè fenomeno. Ma il Cagliari avrebbe bisogno di un Ranieri, perchè i giocatori giocano secondo le indicazioni dell'allenatore. Su Pavoletti avevo dei dubbi e restano: in un 4-3-3 può fare faville, ma cosi sarà un dramma anche per il calciatore".

Massimo: "Ci sono troppi giocatori non da serie A, i cosiddetti rinforzi forse sono pronti per dicembre, non ci sono schemi di gioco, c'è una preparazione fisica indecente. La nostra è la peggior squadra per preparazione e tenuta atletica, nonostante tutte le squadre abbiano giocato lo stesso numero di partite".

Salvatore: "Una sola parola: indegni!".

Luigi: "Sono talmente deluso che non vorrei commentare, ma è più forte di me: se non vinciamo con queste squadre dove vogliamo andare? Questi dopo sei partite sono già stanchi...".

Raffaele: "Che dire, che tristezza! Sembra che tutto vada bene invece non va bene niente, poi si lamentano che i tifosi si tirano indietro e non seguono più la squadra. Chi è causa del suo mal pianga se stesso".

Helmut: "Non abbiamo una valida società e la squadra non è in grado di fare oltre il minimo delle sue possibilità. Poi un allenatore che reputo da categoria 'dilettanti' non può essere sempre fortunato come l'anno scorso. Rivogliamo Cellino, inutile cambiare allenatore se manca un buon presidente e una buona società"

Tina: "Sono dispiaciuta che il Cagliari abbia perso. Speriamo che cambi qualcosa".

Salvatore: "Rastelli deve ragionare, analizzare, valutare e capire dove sta sbagliando. Non ci vuole troppa intelligenza per capirlo, perchè sta sbagliando tutto! Tre partite con il pienone di pubblico: dalla prossima solo gli abbonati, se ne hanno voglia!".

Costantino: "Commentare il Cagliari in senso negativo equivale a sostenere che c'è l'umidità nel pozzo! Non c'è un reparto della squadra che mostri un'idea di gioco e, ancora peggio, l'analisi dei singoli fa sperare in modo positivo. In buona sostanza manca l'impronta del mister, ovvero non c'è gioco. Anzi, la caratteristica principale dell'era Rastelli è un pressappochismo allucinante. È la società? L'unica speranza è che si ripeta il canovaccio dello scorso campionato, con tre squadre già designate per la serie B. Ma se così non fosse...".

Sergio: "Cosa sta succedendo dentro lo spogliatoio?".

Blog Cagliari Calcio 1920 (Fan Page)

Simone: "Turnover (forzato) fatto oggi, anzichè contro il Sassuolo; in Serie A una squadra non puó basare il proprio gioco sui lanci lunghi, specialmente se in attacco hai Giannetti e Sau (due metri in due); non abbiamo uno schema su calcio piazzato; non è ammissibile non avere un terzino di ruolo, affidandosi ai vari Faragó, Padoin e Capuano; Sau è lento, macchinoso, impreciso, svogliato e soprattutto sempre a terra a piangere per una spintina o un colpetto ricevuto; Joao Pedro e Barella sono fuori posizione, fuori dal loro ruolo ideale che ne esalta le qualità tecniche e tattiche. Generalmente, la squadra senza carattere, priva di idee e motivazioni, tutte qualità che vanno a rispecchiare l'allenatore! C'è un problema di fondo e si chiama Rastelli, che va risolto subito! Magari ci salveremo, sì, ma a me personalmente, tifoso e amante del Cagliari, da qualche anno a questa parte, vedere le partite la domenica non mi entusiasma più! Questo non è il Cagliari che ho conosciuto una quindicina di anni fa, questo non è il Cagliari. Giulini è un proprietario, non un tifoso! Detto ció forza Casteddu sempre!".

Massimo: "Ora abbiamo la certezza, e la dovrebbe avere anche Giulini, che Rastelli ha dato prova di non essere capace di gestire una squadra come il Cagliari. Penso che questa volta non ci siano scuse".

Andrea: "Se la passata stagione ci siamo salvati, anche grazie ai gol di un certo Borriello, quest'anno mi sembra un po' più improbabile, con questo allenatore che fa il turnover come se fossimo il Real Madrid: fuori subito Rastelli, perchè quest'anno non c'è chi la mette dentro come faceva Borriello".

Chicco: "Ma solo nella mia concezione di calcio uno come Joao Pedro giocherebbe una volta ogni quattro partite? Io a Sau e Giannetti non riesco a rimproverare nulla, almeno si sono battuti".

Antonio: "Se non trovano rimedio contro una squadra che fa pressing continuo e non ti fa giocare, a Cagliari non vinciamo neanche una partita: anzichè pensare a non stringere la mano a Borriello imparate a segnare, che senza di lui non segna nessuno. Brocchi!".

Simone: "Anche quest'anno probabilmente due squadre retrocedono già a febbraio (Verona e Benevento): occhio al terzo posto libero! Rastelli via subito".

Federico: "La nostra unica fortuna, anche quest'anno, sarà quella di poter contare sulla presenza di 3/4 squadre davvero mediocri che retrocederanno senza gloria. Per il resto la squadra giocherebbe meglio anche senza allenatore in panchina. Non occorre aggiungere altro".

Rossano: "Basta con Rastelli! Con la squadra che ha non può avere questi problemi, il problema è lui, che non sa valorizzare il potenziale che ha. Purtroppo ha dei limiti e, se ha dei limiti, tolga il disturbo: non è un disonore, significa semplicemente essere onesti".

Nicola: "Gara brutta, attacco inesistente e passaggi sbagliati. Ditelo subito se sarà peggio dell'anno scorso, così mi metto l'anima in pace. Qui alla Sardegna Arena dobbiamo fare assolutamente punti. Va bene che il Milan (che ha speso oltre 250 milioni) ha perso, quindi c'è speranza, ma vedo giocatori stanchi e lenti: che sia per colpa di questi turni? Domenica c'è il Napoli, e sento puzza di goleada".

Don: "La vedo nera! Siamo senza gioco, fallosi, infortunati, facciamo troppi lanci lunghi e siamo lenti. Ma non si doveva cambiare registro secondo quanto detto dal nostro allenatore? Il gioco latita come gli altri anni... che cosa insegna il nostro mister in allenamento? Bisogna correre e poi ancora correre, altrimenti si finisce in serie B. Sempre forza Cagliari".

Le voci dallo stadio

Paolo: “Che involuzione! Che fine ha fatto il Cagliari delle prime quattro partite?”.

Alessandro: “Io proprio non capisco: ma è possibile che una squadra di serie A, alla sesta giornata, sia già in queste condizioni? Che razza di preparazione atletica fanno?”.

Luca: “Spero sia soltanto un calo dovuto alle tre gare di fila, perché altrimenti c’è davvero di che preoccuparsi. E ho molta paura per la gara di domenica prossima: già Napoli non è la miglior piazza dove risollevarsi e in più, il fatto di avere tanti acciaccati e la gara all’ora di pranzo, non ci aiuterà”.

Gianpietro: “Ma io mi chiedo di cosa si stupisca la gente! Questo è il Cagliari solito, le prestazioni viste fino alla Spal sono state dettate da motivazioni extra: contro Juventus e Milan la motivazione vien da sé, contro il Crotone avevamo la voglia di fare bene alla prima in casa e contro la Spal avevamo lo stimolo ‘Borrielliano’. Da lì in poi siamo crollati, fateci caso”.

Simonetta: “Secondo me l’inserimento di Dessena, Faragò e Cossu sono stati gli errori più grandi di Rastelli. Piuttosto che loro metterei dei ragazzini della Primavera”.

Mario: “Oggi non è possibile fare nemmeno delle considerazioni sulla condizione di questo Cagliari perché abbiamo troppi giocatori sottotono”.

Gianluca: “È stata una gara brutta, gli interpreti erano sbagliati e abbiamo giocato davvero male. Anzi, non abbiamo proprio giocato. Gli unici su cui non mi sentirei di buttare la croce sono Giannetti e Cragno”.

Luigi: “Mamma mia quanto casino che fanno questi ‘tifosoni’! È facile stare vicino alla squadra quando gioca bene, ma è in questi momenti che si vede il tifosi vero. Io sono convinto che il Cagliari non sia quello sceso in campo in questi quattro giorni, e aspetto di rivedere quello gagliardo e cinico che abbiamo visto fino a Ferrara”.

Sandro: “Io credo che il mister sia il primo ad essere deluso da queste prestazioni e sono altrettanto convinto che i giocatori abbiano dato tutto in campo, perché si vedeva. Purtroppo ci sono momenti in cui mente e corpo collaborano al 100%, e allora anche le giocate più difficili riescono con il minimo sforzo, e altri in cui, per quanto ti sbatti, non riesci ad azzeccare nemmeno un passaggio. Adesso siamo nella seconda situazione, ma io sono fiducioso”.

Gianni: “Rastelli non è un allenatore adatto ad una squadra come il Cagliari. Se ne deve andare!”.