All’inizio della massima competizione calcistica italiana, nessuno avrebbe pronosticato di trovarle appaiate in classifica. D’altronde gli obiettivi di Torino e Cagliari erano e sono completamente differenti: da una parte si punta con forza ad un piazzamento che consenta la partecipazione alle coppe europee, mentre dall’altra si punta a mantenere la categoria senza alcun patema.
E invece, granata e rossoblù, dopo dieci giornate, si ritrovano (insieme alla Fiorentina) al settimo posto in graduatoria. Da un punto di vista dei risultati, le due formazioni arrivano a questa gara con umori diversi. La squadra granata è reduce dal pareggio mozzafiato alla Dacia Arena contro l’Udinese di Gigi Del Neri, mentre i sardi hanno battuto (non senza affanni) il Palermo per due reti a uno nel Derby delle Isole.
Da un punto di vista tattico, che approccio proporranno i due allenatori? Ecco gli ipotetici scenari.
TORINO: 4-3-3 PER CERCARE CONTINUITA’ NELLA SCALATA ALL’EUROPA
Sinisa Mihajlovic vuole una scossa importante, ma soprattutto pretende continuità di risultati per poter puntare all’obiettivo principale, ovvero l’Europa. Indubbiamente il Toro è chiamato a dare risposte convincenti nel match contro il Cagliari e lo Stadio Grande Torino sarà una bolgia. Per la sfida contro i rossoblù, il tecnico serbo sembrerebbe intenzionato a proporre il 4-3-3 a trazione chiaramente offensiva.
Fondamentale sarà il ruolo degli esterni (sia difensivi che offensivi), così come l’apporto delle mezzali, altrettanto significativo in fase di manovra. A quali uomini si affiderebbe l’ex allenatore di Milan e Sampdoria? In porta l’ex Manchester City Joe Hart (colpaccio estivo di mercato del Ds Petrachi). La difesa non dovrebbe subire grosse variazioni con la presenza di Moretti e Rossettini in mezzo e del gioiellino Barreca a sinistra (quest’ultimi entrambi ex rossoblù). Possibile ballottaggio per la corsia destra difensiva, dove De Silvestri e Zappacosta si giocherebbero una maglia da titolare.
In mediana, non mancano le opzioni. Tutto dipenderà dall’impostazione che Mihajlovic vorrà dare. Se si decidesse di puntare su un centrocampo tecnico e di fantasia, la scelta ricadrebbe su Valdifiori play-maker, con Benassi e Baselli mezzali. Con una virata verso la fisicità, invece, ecco che entrerebbero in scena Obi e Acquah, che agirebbero ai lati dello stesso Valdifiori (o in alternativa Vives).
In avanti, Ljajic e Belotti dovrebbero comporre il tridente insieme a Iago Falque (attenzione però al giovanissimo Boyè, che potrebbe contendere a quest’ultimo un posto da titolare).
CAGLIARI: 4-3-1-2 PER FARE ANCORA PUNTI … FUORI CASA
Fare punti nuovamente lontano dalle mura amiche per proseguire la marcia verso la salvezza. Con questa filosofia, il Cagliari si appresta ad affrontare una partita importante ma nel contempo complessa contro una squadra di prestigio e di carattere come il Torino. La gara dell’Olimpico-Grande Torino, analizzando il modulo cagliaritano, sarà caratterizzata da una garanzia, ovvero il 4-3-1-2. Con quale undici potrebbe scendere in campo Rastelli, in risposta al suo omologo granata?
In porta Marco Storari. In difesa viaggerebbero verso la conferma Isla e Pisacane sulle fasce (in caso di turnover, attenzione alla soluzione Bittante), con il duo Bruno Alves – Ceppitelli a formare la cerniera difensiva centrale.
In mezzo al campo, visto il probabile forfait di Padoin, Rastelli potrebbe avere a disposizione una mediana dalla filosofia tutta muscoli e fantasia con Tachtsidis regista e Dessena con Barella mezzali. Così facendo, Di Gennaro sarebbe il trequartista alle spalle delle punte. Con un concetto di mediana basato esclusivamente sulla fisicità, il tecnico campano punterebbe sul trio Dessena-Tachtsidis-Munari.
In avanti ancora spazio alla coppia Sau-Borriello, ma Giannetti e Melchiorri scalpitano sempre più per un posto dal 1’.
