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La quiete dopo la tempesta: ma la Dea bendata non gradisce il mare di Sardegna

L'analisi del match contro il Crotone

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È l'effetto della tempesta. È il suo effetto, quando sei in mare e ti portan via le onde. Riemergi da una e ti travolge l'altra. Pensi di poter finalmente respirare a pieni polmoni e invece finisci di nuovo sott'acqua. Non hai nemmeno il tempo di prendere fiato.

È da novembre dell'anno scorso che il Cagliari vive nella tempesta, una serie di onde interminabile che iniziarono quel pomeriggio a Brescia. Dessena, Melchiorri, Ionita, ora Joao Pedro. La Dea Bendata sembra non gradire il mare della Sardegna. Il fatto è che qui nell'isola ci piace nuotare ma ci piace combattere, siamo testardi. E bene o male questo atteggiamento lo si impara. L'ha imparato Dessena, l'ha imparato Melchiorri, lo impareranno anche Artur e Jo.

Però dopo la tempesta c'è sempre la quiete, si sa. Il mare diventa piatta e il Cagliari infila la seconda vittoria consecutiva. Certo, a lavoro fatto sembra tutto facile. Gli ospiti erano un modesto Crotone, che sembra davvero in A in gita turistica. Ma queste sono le classiche sfide da prendere con le pinze. Un conto è giocare cercando di vincere, un altro è farlo dovendo vincere. Fare la big non è mai facile e i sardi l'hanno imparato l'anno scorso in cadetteria. Altro evento non marginale, il già citato infortunio di Joao Pedro. Sia per la sottrazione del fantasista all'undici iniziale, sia soprattutto per il contraccolpo psicologico sulla squadra, sotto choc dopo il k.o. del numero 10.

Eppure i rossoblù hanno disputato una buona gara, dimostrando grande maturità. Comparti stretti, buon pressing sui portatori di palla, poche occasioni concesse ai calabresi, che hanno trovato il gol nel finale solo per una disattenzione di Rafael che ha creato un gollonzo sicuramente non preventivabile è tantomeno imputabile alla squadra.

Se poi abbiamo voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo pensare alla sontuosa prestazione di Di Gennaro da trequartista. Siamo davvero sicuri che non sia questo il suo vero ruolo?

E poi ancora un Padoin in forma straripante (ma non era solo uno scarto della Juve?) e un Murru finalmente continuo. Il ventiduenne terzino sinistro sta infilando una serie di prestazioni positive che stanno facendo ricredere in tantissimi sulle sue qualità.

Ora è finito il mini circuito di partite casalinghe. Era importante fare più punti possibili e il Cagliari ha fatto bottino pieno. La sosta capita al momento giusto: i rossoblù occupano la decima posizione, da ora si riparte da zero e si torna a lavorare sodo. Al rientro si volerà a San Siro, sponda nerazzurra, e si andrà a giocare con serenità.
Grazie anche alla vittoria ottenuta ieri.

Dedicata a Joao: torna presto campione, Cagliari ha bisogno di te.

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