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Il ticket ritirato, ma la guancia te la lascia rossa comunque

L'analisi del match contro la Juventus

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Fa meno male, se sai che deve arrivare. Ma uno schiaffo è sempre uno schiaffo e la guancia te la lascia rossa comunque. Perlomeno, il ticket è stato ritirato, ci si rivede tra diciannove giornate, Signora Omicidi.

Inutile star lì a sollevare polemiche su come si sarebbe dovuta impostare la gara, inutile parlare di mosse e contromosse non effettuate e di ciò che poteva essere e non è stato. Mercoledì sera si è vista davvero troppa Juventus per questo Cagliari. Una squadra che sta tentando si salire in pianta stabile sull’Olimpo del calcio e, per farlo, sacrifica agli dei ogni settimana una malcapitata. Questa volta è stata la volta del Cagliari.

È chiaro che non siano i bianconeri la squadra da cui debbano arrivare i punti salvezza. In questo campionato ci sono almeno due squadre che il Cagliari deve battere, una decina con cui giocarsela alla pari, tre o quattro con cui serve un partitone, un paio contro le quali deve fare la partita perfetta e una,  appunto, con cui ci si fa un segno della croce e si sogna la gara da amarcord.

Avantieri, come da copione, non è arrivata l’impresa epica. Non ci si è neppure andati vicino. La Juventus ha giganteggiato e schiacciato i sardi nella loro metà campo, e i sardi son stati presi a pallonate per 90’. Il passivo di quattro gol è sì pesante, ma lo sarebbe potuto essere ancora di più. La differenza più evidente la si è avvertita sulle fasce. Bittante e Murru non hanno mai avuto l’occasione di spingere forte, per cercare di creare quantomeno dei pensieri per la testa a Daniel Alves ed Alex Sandro. I due brasiliani  (probabilmente in questo momento i migliori terzini del globo), svincolati da compiti difensivi, hanno arato la fascia e massacrato la difesa rossoblù mostrando tutto il repertorio: cross bassi ed alti, tiri e sovrapposizioni.

Difficile trovare elementi positivi nella debacle. Sicuramente una menzione speciale va a Marco Storari: affatto scosso dalle chiacchiere che lo riguardavano, ha sfoderato una prestazione sontuosa, evitando una goleada con proporzioni macroscopiche e ricordando a tutti che, a 39 anni, resta uno dei migliori portieri della Serie A.

Per il  resto match da cancellare immediatamente. Una volta effettuato lo “Svuota cestino”, testa alla sfida di lunedì con la Sampdoria.  I blucerchiati arrivano da un duro k.o. contro il Bologna (ma non erano scarsi?) e cercheranno di fare punti. I sardi sono attesi da una doppia sfida al Sant’Elia: quella con la formazione di Giampaolo e quella di domenica prossima contro il Crotone. Due gare fondamentali contro due dirette concorrenti: salutare questo mini tour de Force con sei punti potrebbe iniziare a far dormire sonni tranquilli al Cagliari. 
E in quell’occasione, magari, sognare la rivincita contro la Juventus.  A patto che la gara di mercoledì la si consideri giocata.
 

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