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L’analisi della partita contro il Parma

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Il Cagliari esce vittorioso dalla semifinale playoff di andata sconfiggendo in rimonta il Parma col risultato di 3-2. I sardi sono riusciti nella piccola impresa di ribaltare una gara che si era messa molto male dopo l’uno due devastante subito a freddo da Benedyczak e Sohm. Un doppio svantaggio che avrebbe almeno scoraggiato chiunque ma non i ragazzi di Ranieri, autori di un secondo tempo magistrale - con Zito Luvumbo sugli scudi - che ha cancellato gli orrori commessi nel primo. Ma andiamo con ordine.

Nonostante uno stadio addobbato a festa e affamato come non mai di Serie A, la gara non è cominciata nel migliore dei modi per i rossoblù: infatti al 10’ il polacco Benedyczak ha approfittato di una bella azione crociata per infilare Radunovic senza pietà da distanza ravvicinata. Incassato il colpo, il Cagliari ha provato a riorganizzarsi riuscendo tuttavia solamente a subire il raddoppio del Parma firmato Sohm al 24’ minuto di gioco. Col passare del tempo la squadra perde sicurezze e nell’aria si intuisce chè ci sia bisogno di qualche cambiamento per far scoccare la scintilla. L’intuizione arriva, direttamente dalla mente di Sir Claudio Ranieri per fortuna dei tifosi cagliaritani. Nell’intervallo fuori Rog e Pavoletti dopo una prova generosa ma impalpabile, dentro Deiola e soprattutto Luvumbo, l’uomo che si rivelerà l’assoluto eroe della serata.

L’inerzia del gioco cambia immediatamente: il Cagliari inizia ad attaccare a spron battuto alla ricerca del gol che riaprirebbe la semifinale. L’area inizia ad essere occupata con frequenza e questo porta Pecchia a operare delle sostituzioni mirate a dare alla propria squadra maggiore solidità. Suo malgrado, l’effetto ottenuto sarà esattamente il contrario. I rossoblù prendono il controllo del campo e al 69’ riaprono la gara: Nandez si allarga a destra e crossa al centro, Luvumbo chiude l’azione sul lato opposto e batte Chichizola con un destro al volo chirurgico. Lo stadio capisce che il vento ha smesso di soffiare sulle vele parmensi e inizia a ribollire come un catino incandescente. Sulle ali dell’entusiasmo e spinto dai decibel del pubblico, il Cagliari attacca ancora fino a conquistare dal dischetto - grazie al solito Luvumbo - la meritatissima chance per riequilibrare le sorti dell’incontro. A incaricarsi di calciare il pallone (fin lì) più pesante della stagione, a cinque giri di orologio dalla fine, non può che essere un uomo: Gianluca Lapadula. Risultato, palla in fondo al sacco e pareggio raggiunto. 

A questo punto accade la magia. Il Cagliari sceglie di continuare a spingere sull’acceleratore invece di accontentarsi di quello che sarebbe stato comunque un ottimo risultato, almeno considerati i presupposti. L’atteggiamento coraggioso viene premiato all’89’: Luvumbo aggancia in area il pallone vagante, gira su sé stesso e poi lo scarica in porta con una conclusione di punta che assomiglia ad un colpo di biliardo. 3 a 2. La gioia sugli spalti deflagra coprendo il silenzio lasciato dai tifosi parmensi, giustamente delusi dalla sensazione di aver visto smaterializzarsi una vittoria assaporata praticamente per tutta la gara.

Il finale è una semplice “formalità” in seguito alle emozioni di un match così spettacolare. L’andata delle semifinali playoff di Serie B si chiude col risultato di 3-2 in favore del Cagliari. La questione qualificazione non è certamente conclusa, il cammino è ancora lungo ma è stato mosso un ulteriore passo verso la Serie A. Non resta che aspettare le prossime partite e vedere cosa succederà.

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